Il 2020 del Gruppo Grandi Carnivori del Cai

Un bilancio delle attività compiute durante l’anno. Tra queste, spicca la realizzazione della prima campagna di monitoraggio nazionale del lupo

Un’immagine del recinto grandi predazioni, realizzato dai volontari del Cai Veneto

«Il 2020 è stato un anno particolare ed impegnativo, per noi come per tutti, abbiamo cercato di fare il possibile e di tenere in vita idee, progetti, speranze ed iniziative attraverso varie forme di lavoro», scrive Davide Berton, coordinatore del gruppo grandi carnivori del Cai.

La campagna di monitoraggio del lupo

In questo senso, Berton ha deciso di tracciare un bilancio delle attività compiute durante l’anno. Tra queste, spicca la realizzazione della prima campagna di monitoraggio nazionale del lupo. «Come gruppo, in accordo con la Sede Centrale abbiamo avviato un reclutamento di soci disponibili e motivati in tutta Italia per poter offrire agli enti preposti una squadra di volontari che potessero muoversi – se necessario e se richiesto – nelle varie regioni italiane sotto il diretto controllo dei tecnici incaricati» , spiega Berton. «Con questo lavoro di organizzazione e coordinamento messo in campo dal GGC è emerso il potenziale e le ottime conoscenze e competenze dei 10 referenti locali che davvero hanno saputo tessere una rete di contatti e di collaborazioni importanti anche per il futuro», continua.

il secondo mandato

Allo stesso tempo, a maggio, il gruppo grandi carnivori ha ricevuto il secondo mandato di tre anni dai vertici del Cai e ha rinnovato un componente (Benedetta Orsini Cai Bologna al posto di Milena Merlo Pich CAI Bologna). Al gruppo si è affiancato un coordinamento capillare che tocca  tutto il territorio nazionale per creare sinergie e progetti anche a livello locale soprattutto nel  centro sud Italia.

Per quanto riguarda il gruppo operativo Cai Veneto, nel periodo estivo, dopo il picco di contagi, si è ripreso con le attività. «Mettendosi come al solito a disposizione verso il  mondo dell’allevamento attraverso la costruzione di recinti anti predazioni e ricerca capi dispersi. Su chiamata della Regione Veneto sono stati eseguiti 8 interventi», scrive Berton.

Infine, vista l’impossibilità di organizzare incontri in presenza sono stati messi in campo alcuni eventi  attraverso varie piattaforme on-line ( 2-16-19 maggio 2020 con gli esperti Francesca Orsoni,  Roberto Are e Linda Cemolin), che hanno avuto un buon riscontro ed un ottimo seguito di persone.  Nell’autunno (6 novembre) è stato realizzato un altro incontro con Duccio Berzi per parlare di  monitoraggio.

L’intero report delle attività e scaricabile qui