Ė iniziata la Settimana della Natura

Per il Presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del Cai Raffaele Marini si tratta di un'occasione per riflettere sul concetto di "sostenibilità", riportandolo al suo valore essenziale

Borgo della Val Germanasca

Borgo della Val Germanasca © Franco Faggiani

«Sei appuntamenti su temi di rilevanza decisiva per la conoscenza, la formazione, l’educazione e l’acquisizione della consapevolezza ,da parte di ciascuno di noi, di quanto siano sostanziali e interconnesse le prospettive verso un futuro resiliente delle popolazioni negli anni a venire».
Raffaele Marini, presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del Cai, presenta così la “Settimana della Natura”, promossa dal Ministero della Transizione Ecologica.

Dalla Giornata Internazionale dei Musei alla Giornata Europea dei Parchi

Iniziata ieri con la Giornata Internazionale dei Musei, proseguirà domani, con la Giornata Mondiale delle Api, venerdì con la Giornata Europea della Rete Natura 2000, sabato con la Giornata Mondiale della Biodiversità, domenica con la Giornata Mondiale delle Tartarughe. Ultimo appuntamento lunedì 24 maggio con la Giornata Europea dei Parchi.

«Se da un lato alcune criticità, a partire dall’evidenza degli effetti progressivi legati ai cambiamenti climatici, sono ormai patrimonio comune, sia delle coscienze che dei messaggi comunicativi, molto cammino deve essere ancora percorso per poter acquisire una visione complessiva delle responsabilità che sono in capo oggi a tutti noi per poter consegnare alle generazioni future un pianeta in condizioni almeno non peggiori di quelle attuali».

Settimana_Natura
Concretezza al termine “sostenibilità”

Il messaggio che vuole lanciare Marini, in sintesi, è quello di dare concretezza alla tanto sbandierata e spesso abusata parola “sostenibilità”.
Il presidente della Cctam ricorda come già nel 2013 il Worlwatch Institute, presentando il proprio rapporto “State of Word”, poneva il problema dell’abuso del termine sostenibilità affermando:

«Quella in cui viviamo è l’epoca della “sosteniblablablà”, una profusione cacofonica di usi del termine ‘sostenibile’ per definire qualcosa di migliore dal punto di vista ambientale o semplicemente alla moda».

Marini, a otto anni di distanza, è convinto che oggi ci sia

«un ulteriore proliferare dell’uso non appropriato del termine “sostenibile”, associato ad ogni idea o progetto possibilmente finanziato dal poderoso programma europeo di sostegno alla ripresa post pandemia. Quindi utilizziamo il tempo di questa Settimana della Natura per riportare i concetti al loro valore essenziale e a declinarli nella loro reale valenza».

Il patrimonio ambientale e culturale delle aree protette

Come accennato, ieri si è celebrata la Giornata Internazionale dei Musei, che quest’anno si è basata sul tema “Il futuro dei musei: rigenerarsi e reinventarsi”.

«Il sistema delle Aree Protette dispone di un ricchissimo patrimonio ambientale – culturale che, tramite i propri musei tematici, viene messo a disposizione della collettività perché ne possa essere partecipe e quindi acquisire conoscenze. Il tempo dedicato alla conoscenza, non è mai tempo perduto», conclude Marini.