Le pulci dei ghiacciai svelano i segreti del cambiamento climatico

Minuscoli, resistenti e misteriosi: sono i collemboli, artropodi noti anche come “pulci dei ghiacciai”, capaci di vivere dove nessun altro animale terrestre sopravvive. Proprio a loro sarà dedicata la serata di oggi, venerdì 4 luglio, alle ore 21, nella sala Alberto Bianco della sede delle Aree Protette Alpi Marittime a Valdieri, con l'Università di Siena

La conferenza sarà condotta dalla dott.ssa Barbara Valle, ricercatrice dell’Università di Siena, che accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio tra biodiversità invisibile e cambiamenti climatici, esplorando un mondo che, nonostante le dimensioni infinitesimali dei suoi abitanti, racconta molto sullo stato di salute dei nostri ghiacciai.

“Le pulci dei ghiacciai sono organismi straordinari, capaci di adattarsi a condizioni estreme e, proprio per questo, utilissimi come indicatori biologici dei cambiamenti ambientali. Con il progetto CollembolICE, vogliamo coinvolgere anche escursionisti, alpinisti e guide alpine in una vera e propria esplorazione collettiva della biodiversità nascosta delle nostre montagne”, spiega Barbara Valle.

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Le "pulci dei ghiacciai": ancora poco conosciute e già minacciate

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CollembolICE è un progetto promosso dal National Biodiversity Future Center (NBFC) e dall’Università di Siena, sotto la sua direzione scientifica, in collaborazione con numerosi partner italiani e internazionali, tra cui MUSE – Museo delle Scienze di Trento, Università di Milano, Università di Innsbruck, Austrian Polar Research Institute, Università di Poznań, Aree Protette delle Alpi Marittime, con il patrocinio del Collegio Nazionale delle Guide Alpine e del Servizio Glaciologico.