La storia di Sara in cammino sul Sentiero Italia CAI per festeggiare i 40 anni

In cammino dal 17 maggio, Sara Bonfanti sta percorrendo il sentiero al contrario, dopo essere partita da Muggia, invece che da Santa Teresa di Gallura

Sara Bonfanti su un Passo a 2900 metri, sul Sentiero Roma © Sara Bonfanti

Il viaggio di Sara Bonfanti è cominciato il 17 maggio da Muggia. 40 anni compiuti a Ferragosto, Sara sta percorrendo il Sentiero Italia CAI, al contrario, fino a Santa Teresa di Gallura. Il SICAI è stato il suo regalo di compleanno, il regalo dei suoi quarant’anni.

«Sono tre o quattro anni che l’ho scoperto racconta – trovandolo per caso su Internet e mi sono subito venute le farfalle nello stomaco». «Da quando l’ho scoperto ho detto subito: lo voglio fare, punto. Ho iniziato immediatamente a organizzarmi, e ho potuto vedere in che modo in questi anni il Cai si è attivato per rivedere questo sentiero, per rivedere la cartellonistica, per fare le tracce Gps, per pubblicizzarlo. Mi sono documentata, sono andata a conoscere alcune delle persone che lo avevano percorso tutto. Ho conosciuto Renato Frignani e Elia Origoni, che lo hanno fatto in solitaria, ho conosciuto Ugo Ghilardi, e insomma ho fatto di tutto per ottenere più informazioni possibili», spiega.

Sara Bonfanti in tenda al rifugio Pizzini, sotto al Gran Zebrù

Una varietà di paesaggi infinita

Sara Bonfanti racconta che è la prima volta che affronta un percorso così lungo: «Ho fatto il Cammino di Santiago, la Via Francigena, il Tour del Monte Rosa tenendomi a bassa quota. In questo momento [Venerdì 26 agosto ndr], mi trovo a Cerreto Laghi [sull’Appennino Tosco-Emiliano ndr].Mi sono fermata perché sta arrivando il temporale e ho deviato dal sentiero per fermarmi al paese».

Attraverso il Sentiero Italia Cai Sara sta scoprendo una varietà di paesaggi infinita, una natura davvero spettacolare. «Inoltre, mi capita di incontrare ogni giorno persone dal cuore d’oro», racconta «trovo quotidianamente persone disposte ad aiutarmi: quando mi vedono che cammino con lo zainone mi chiedono che giro sto facendo, e quando racconto la mia storia ognuno vuole contribuire, magari regalandomi una bottiglia d’acqua, o una barretta, o della frutta secca, o aiutandomi in qualsiasi modo. Questi incontri speciali, non programmati, si sposano bene con la sua filosofia del camminare, che Sara spiega così: «Lasciare che qualsiasi cosa accada. Per certo, io so solo da dove parto, conosco gli obiettivi giornalieri, la mia intenzione di percorrere per esempio 40 km al giorno, ma il bello del mio cammino è rimanere aperta e cogliere le opportunità che si presentano, seguire quello che il sentiero mi dà giorno per giorno».

Sara Bonfanti con l’ideatore del “CamminaItalia” Teresio Valsesia a Macugnaga

Storie nuove e incontri

«Ogni giorno mi capitano storie e nuovi incontri», spiega Sara Bonfanti, «come ad esempio un gruppo di persone che mi accompagna a una fonte d’acqua per riempire le borracce, che mi ospita per cena e per la notte, passando serate bellissime». Percorrendo il Sentiero Italia, Sara ha imparato a non preoccuparsi: «Sto imparando a vivere nel qui e ora: so che, anche quando si presentano problemi, le soluzioni arriveranno. Ho la sensazione di cominciare a ragionare in modo più leggero. Anche se sto seguendo un sentiero molto duro, la semplicità regna sovrana: più una cosa è semplice, meglio è».

Quando è partita, il 17 maggio, Sara Bonfanti era in compagnia di un amico, Adriano Di Giovanni, che però poco dopo ha avuto dei problemi fisici ed è stato costretto a fermarsi. Nonostante la defezione di Adriano, Sara ha deciso di andare avanti da sola comunque, trovandosi benissimo.