Cinquant’anni di emozioni tra vette e mare

C.A.I. SEZ. PESARO

 

Cinquant’anni di storia, passione e impegno per la montagna, vissuti da una città affacciata sul mare. La Sezione CAI Pesaro “Lino Liuti” ha celebrato il proprio cinquantesimo anniversario con una partecipata serata che ha saputo tenere insieme emozione e consapevolezza, radici profonde e visione futura.

L’incontro è stato prima di tutto un omaggio a chi ha contribuito a costruire, passo dopo passo, l’identità della Sezione. Particolarmente sentito il momento dedicato ai soci che hanno raggiunto i cinquant’anni di appartenenza al CAI: Luigi Perugini, uno dei sette soci fondatori, e Maria Teresa Di Luca, prima socia iscritta e moglie del compianto Lino Liuti, figura a cui la Sezione è intitolata. A entrambi è stata consegnata una targa di riconoscimento, accolta da un lungo e commosso applauso, a testimonianza di un legame che attraversa generazioni e storie personali.

Nel corso della serata è stato presentato anche il volume Tra le vette e il mare – Mezzo secolo di passione per la montagna, curato dalla giornalista Elisabetta Ferri e basato sull’accurata ricerca storica di Peter Kleckner. Il libro ripercorre cinquant’anni di attività, escursioni, iniziative culturali e impegno associativo, restituendo un racconto corale che diventa patrimonio condiviso della Sezione e della comunità cittadina. Un’opera che si configura come un tributo alla memoria e, al tempo stesso, come strumento di consapevolezza per il futuro.

Il cinquantenario non è stato però vissuto come un punto di arrivo. Al contrario, la Sezione CAI Pesaro ha scelto di leggere questo anniversario come una vera ripartenza. Il rinnovamento del Direttivo, con una media di età di 38 anni, rappresenta un segnale chiaro di ringiovanimento e di apertura a nuove idee, nel solco dei valori fondanti del Club Alpino Italiano. Un passaggio generazionale che punta a garantire continuità, energia e capacità di interpretare le sfide dei prossimi decenni.

A suggellare la giornata, la formalizzazione del gemellaggio con la Sezione CAI di Lagonegro, un gesto che rafforza i legami associativi a livello nazionale e ribadisce il valore della rete CAI come comunità diffusa, unita da principi comuni e da una visione condivisa della montagna.