L’alpinismo mondiale si confronta a Bergamo

C.A.I. SEZ. BERGAMO

Dall'8 al 10 maggio Bergamo è diventata uno dei centri dell’alpinismo mondiale. La Sezione CAI Bergamo ha infatti ospitato, negli spazi del PalaMonti, il Management Board Meeting della UIAA, la International Climbing and Mountaineering Federation, appuntamento semestrale che riunisce i rappresentanti dei club e delle federazioni alpinistiche di tutto il mondo per confrontarsi sul futuro delle terre alte.

All’incontro hanno preso parte oltre venti rappresentanti provenienti da diversi continenti, insieme all’Executive Board e al Management Board della UIAA. Tra i componenti del Management Board era presente anche Davide Avagnina, che ha partecipato ai lavori insieme allo staff internazionale, contribuendo al coordinamento delle strategie comuni tra club, associazioni e federazioni montane.

L’evento, organizzato dalla Sezione CAI Bergamo in sinergia con la Sede centrale del Club Alpino Italiano, ha rappresentato non solo un importante momento di confronto tecnico e istituzionale, ma anche un’occasione per far conoscere il territorio bergamasco e la vitalità della comunità locale del CAI.

I lavori si sono svolti negli spazi del PalaMonti, sede della sezione bergamasca, che ha accolto i delegati in un contesto moderno e funzionale. Durante il meeting non sono mancati anche momenti legati alla pratica dell’arrampicata, grazie alla possibilità di provare la palestra indoor della struttura.

La serata di sabato 9 maggio è stata invece dedicata alla scoperta di Bergamo Alta, con una visita guidata tra le mura storiche e una cena ufficiale che ha permesso ai partecipanti di vivere da vicino uno dei luoghi più rappresentativi della città.

La chiusura dell’evento ha portato i delegati alla scoperta di un’eccellenza produttiva italiana legata al mondo della montagna, con la visita all’azienda Kong, realtà di riferimento nella produzione di attrezzature per l’alpinismo, il soccorso e le attività outdoor.

Ospitare lo Spring Meeting della UIAA in Italia ha rappresentato un riconoscimento importante per il Club Alpino Italiano e un motivo di orgoglio per la Sezione CAI Bergamo, che ha saputo accogliere l’alpinismo internazionale in un contesto capace di unire confronto istituzionale, cultura della montagna, territorio e competenze tecniche.