i coristi sosatini hanno postato la targa della via del centenario del Coro della Sosat
la nuova via del centenario del Coro della Sosat sul torrione sull'avancorpo del Castel alto di VallesinellaUn segno discreto alla base della parete, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, per indicare l’inizio di una via che intreccia alpinismo, musica e memoria. Nei giorni scorsi alcuni componenti del Coro della Sosat hanno raggiunto il Pilastro Maria Pia, avancorpo del Castelletto Superiore di Vallesinella, per posare la targa che segnala l’attacco della nuova Via del Centenario del Coro della Sosat.
L’itinerario era stato aperto sul finire dell’estate 2025 da tre alpinisti appartenenti alla Sosat: Fabio Bertoni, Toni Zanetti e Andrea Zanetti. Una maniera tutta alpina di celebrare i cento anni del Coro della Sosat, legando idealmente le sue canzoni a una parete del Gruppo di Brenta.
Dalle canzoni alla parete
L’idea è nata da Fabio Bertoni, alpinista di esperienza e tenore primo del Coro.
“Sono nel Coro della Sosat da alcuni anni e ho pensato che una ricorrenza importante come i cento anni potesse essere suggellata anche da qualcosa di alpinistico», racconta. «La coralità alpina di cui noi cantori sosatini siamo portatori celebra continuamente la montagna. Mi sono detto allora: lasciamo su una parete del Brenta un ricordo di questo compleanno”.
Da qui il coinvolgimento di Toni e Andrea Zanetti, anche loro della Sosat, e la scelta di aprire insieme un nuovo itinerario.
Il risultato è una via di circa 250 metri, con difficoltà comprese tra il III e il VI grado, che percorre il Pilastro Maria Pia secondo una concezione dichiaratamente classica dell’alpinismo.
“Non volevamo creare qualcosa di estremo” spiega Bertoni. “Nel realizzarla abbiamo pensato alle canzoni del Coro della Sosat: sono canti popolari, che ognuno può provare a cantare. Allo stesso modo la Via del Centenario vuole essere un itinerario che alpinisti adeguatamente preparati possano ripetere”.
Sulla parete è stata lasciata la chiodatura utilizzata durante l’apertura. Dalla sommità il rientro avviene attraverso il sentiero Dallagiacoma, che riconduce verso i rifugi Tuckett e Sella, utilizzati dai tre alpinisti come base durante i giorni di apertura.
“La famiglia Angeli, che gestisce i rifugi, ci ha dato un grande supporto e vogliamo ringraziarla”, aggiunge Bertoni.
Quando arrampicare e cantare parlavano la stessa lingua
Per il presidente del Coro della Sosat, Andrea Zanotti, la nuova via rappresenta anche un richiamo alle radici del sodalizio.
“Ringrazio di cuore Fabio Bertoni, Toni e Andrea Zanetti per il prezioso regalo fatto al Coro della Sosat in occasione dei suoi cento anni di fondazione", afferma. "Il loro contributo ci aiuta a tornare al tempo delle origini, quando arrampicare e cantare erano due componenti dello stesso amore per la montagna”.
Un legame che, a un secolo dalla nascita del Coro, trova così una nuova espressione sulle rocce del Brenta.
“Grazie a loro – conclude Zanotti – le cime del Brenta partecipano al coro di auguri per questa festa di compleanno: che non è solo del Coro della Sosat, ma di tutti coloro che dall’incanto delle vette e delle loro armonie sono stati toccati”.