Pizzo del Diavolo - Monti Sibillini © Andrea FrenguelliCome governare una rete escursionistica sempre più frequentata e attraversata da forme diverse di fruizione? È il tema del convegno regionale “La pianificazione delle reti sentieristiche nella Regione Marche”, in programma sabato 12 settembre alle 9.30 all’Auditorium Emidio Neroni di Ascoli Piceno.
L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Regionale Marche e dalla Sezione CAI di Ascoli Piceno, riunirà istituzioni, enti territoriali, aree protette e tecnici per fare il punto sulla pianificazione della sentieristica regionale.
Una rete in trasformazione
Negli ultimi anni l’escursionismo marchigiano è profondamente cambiato. Alla crescita delle presenze sui sentieri si è affiancato lo sviluppo dei cammini – circa quindici quelli che interessano oggi la regione – e la diffusione delle biciclette a pedalata assistita.
Parallelamente sono nate numerose reti locali promosse da amministrazioni, associazioni e volontari. Esperienze importanti che, in assenza di una pianificazione comune, possono però generare sovrapposizioni e discontinuità nella gestione, nella manutenzione e nella segnaletica.
Al centro del confronto ci sarà anche la Legge regionale n. 2 del 2010, che ha istituito la Rete Escursionistica della Regione Marche (RESM). La sua applicazione ha mostrato negli anni alcune criticità, in particolare per quanto riguarda le responsabilità di manutenzione e sicurezza attribuite ai soggetti che propongono l’inserimento degli itinerari nella rete.
Il Catasto dei Sentieri del CAI
Il Club Alpino Italiano porterà al tavolo il lavoro realizzato attraverso la Struttura Operativa Sentieri e Cartografia (SOSEC) e il Catasto Digitale della Rete Escursionistica Italiana.
Grazie al lavoro di centinaia di volontari, i percorsi vengono rilevati e raccolti in una banca dati che comprende informazioni su sviluppo, dislivelli, difficoltà, manutenzione e criticità. Un patrimonio già condiviso attraverso collaborazioni istituzionali con Lombardia, Piemonte, Umbria e Sardegna.
Uno degli obiettivi del convegno sarà proprio valutare una convenzione tra Regione Marche e CAI per rendere interoperabili i sistemi informativi regionali e il Catasto Sentieri, mettendo questi dati a disposizione della pianificazione pubblica.
Agli interventi dei rappresentanti della Regione Marche e del CAI si affiancherà il contributo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, chiamato ad approfondire il rapporto tra tutela dell’area protetta, gestione del territorio e rete escursionistica.