Ninì, una storia d’amore ad alta quota

Qualche anno dopo la morte di Ninì, il figlio Lorenzo ritrova in un baule le immagini girate dalla madre

Un’immagine del documentario © Trento film festival

Ninì è una storia d’amore ad alta quota, vista attraverso le immagini di una  cinepresa 16 mm. “Ninì” è tra i protagonisti di “Natale in quota”, l’iniziativa del Club alpino italiano e del Trento Film Festival. 15 film dal 15 dicembre al 15 gennaio. Il documentario è noleggiabile qui.

I ricordi di una storia d’amore

Nell’estate del 1932 Gabriele Boccalatte e Ninì Pietrasanta si incontrano sul Monte Bianco: scalano insieme, si innamorano. Da allora fino al 1936, l’anno in cui si sposano, vivono la loro grande stagione alpinistica e aprono, come compagni di cordata, alcune delle vie più difficili delle Alpi. Per tenere traccia delle loro imprese iniziano a scrivere diari e a fare fotografie. Ninì, una delle pochissime donne alpiniste di quegli anni, porta con sé in parete anche una cinepresa 16mm. Nel 1937 nasce il loro figlio Lorenzo e nel 1938 Gabriele muore, cadendo da una parete. Ninì abbandona l’alpinismo estremo per continuare la sua vita di madre. Qualche anno dopo la morte di Ninì, avvenuta nel 2000, il figlio Lorenzo ritrova in un baule le immagini girate dalla madre.

Il documentario è diretto da Gigi Giustiniani e Raffaele Rezzonico.