La nuova primavera dell’escursionismo lecchese

Risistemazione e nuova segnaletica sulla rete sentieristica, completamento del Sentiero del Viandante, riapertura delle ferrate storiche: ai piedi del Resegone si prepara un rilancio in grande stile della vocazione territoriale per il turismo outdoor

lavori sulle ferrate lecchesi

Lavori sulle ferrate lecchesi © Gruppo Alpinistico Gamma

L’occasione per fare il punto della situazione è arrivata giovedì 7 ottobre, in occasione della conferenza organizzata dallo storico Gruppo Alpinistico Gamma per presentare gli ultimi aggiornamenti sui lavori di riattrezzatura delle ferrate Gamma1 al Pizzo d’Erna, Gamma2 al Resegone e Gruppo Alpini del Medale.
I lavori, che hanno preso il via nelle scorse settimane e che dovrebbero terminare entro la fine dell’autunno 2021 (vedi il video), rendendo nuovamente percorribili in sicurezza i tre storici itinerari attrezzati, sono stati resi possibili grazie a un positivo dialogo e alla collaborazione fra le associazioni del territorio e gli enti locali.
Come ha spiegato Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport Olimpiadi 2026 e Grandi Eventi Regione Lombardia, le risorse a disposizione ammontano a una cifra di 300mila euro, in gran parte coperta da Regione attraverso un accordo di programma sottoscritto con il Comune di Lecco e al quale ha contribuito la Fondazione Comunitaria Lecchese, oltre che lo stesso Gruppo Alpinistico Gamma, con 50mila euro per reperire i quali è stata lanciata una campagna di raccolta pubblica di contributi tramite crowdfunding.

Segnaletica e mappatura Gps

Nel suo intervento all’incontro, il sindaco della città lariana, Mauro Gattinoni, ha posto l’accento anche sul progetto di mappatura, riprogettazione e posa in opera della segnaletica lungo della rete sentieristica lecchese, programma che l’amministrazione comunale sta portando avanti in collaborazione con la Sezione di Lecco del Cai.

«Nei mesi scorsi», conferma il presidente della Sezione lecchese Alberto Pirovano, «i nostri soci sono stati impegnati nell’opera di mappatura Gps di tutti i sentieri del territorio, alla quale abbiamo fatto seguire una fase di studio con il delicato obiettivo di razionalizzare le varie tratte e le loro intersezioni e di connetterle alla rete del trasporto pubblico cittadino. Tutto questo nell’ottica di una mobilità integrata e sempre più ispirata a un principio di sostenibilità ecologica. Proprio in questi giorni è cominciata invece l’impegnativa fase di segnatura dei percorsi e posa in opera della segnaletica».

Il successo del nuovo tratto del Sentiero del Viandante

Nel frattempo, sta dando i primi riscontri anche il completamento dell’ultima tratta del Sentiero del Viandante, quella che collega direttamente la città di Lecco con Abbadia Lariana e le altre tappe del celebre itinerario.
Sono diverse decine, infatti, gli escursionisti che ogni settimana percorrono e apprezzano il nuovo sentiero, la cui inaugurazione (avvenuta nella scorsa primavera) ha segnato anche messa in opera dell’ultimo tassello del progetto Interreg Le Vie del Viandante, per la creazione di un itinerario escursionistico di 220 chilometri, che connette Milano con San Bernardino, in Svizzera.

la mappatura della rete sentieristica lecchese

La mappatura della rete sentieristica lecchese

Rilanciare il territorio attraverso l’outdoor

Tutte queste nuove iniziative sono sicuramente il segnale di un interesse rinnovato e anche di un nuovo approccio al paesaggio e alle sue potenzialità.

«Abbiamo un progetto che riqualificherà tutti i sentieri attraverso la segnaletica per creare nuovi percorsi che valorizzino il nostro magnifico territorio», ha ribadito il sindaco Gattinoni a conclusione della conferenza. Che ha ancora aggiunto:«Dalla prossima primavera avremo un ostello di proprietà del Comune, grazie al quale potremo far conto su 120 posti letto. Abbiamo una dotazione unica, che solo da oggi riscopriamo in chiave turistica perché sta cambiando la nostra sensibilità verso il bello. La nostra volontà è quella di un rilancio economico e crediamo che il motore giusto sia quello dell’outdoor, che permette di vivere la natura a ogni età e in varie forme».