Un palo direzionale sui sentieri amatriciani a ricordo delle vittime del sisma

È stato posto durante l'Escursione della Memoria del Cai Amatrice, alla quale hanno partecipato 56 persone e due muli

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La posa del palo direzionale commemorativo © Cai Amatrice

Una giornata intensa e ricca di partecipazione quella vissuta il 22 agosto dai partecipanti all’“Escursione della Memoria” organizzata dalla Sezione Cai di Amatrice. Dopo le parole di Don Luigi Aquilini, che ha letto una poesia di Federico Tosti, i presenti hanno percorso il Tracciolino di Annibale, ammirando i panorami sulla conca amatriciana e sui Monti della Laga.

Amatrice Escursione Memoria

I partecipanti in cammino © Cai Amatrice

“3:36 Amatrice 24/08/2016”

Il momento clou è stato senza dubbio il posizionamento del palo direzionale che riporta l’incisione a fuoco 3:36 Amatrice 24/08/2016. Il palo è stato posto al culmine del sentiero 371 che da Amatrice raggiunge la montagna per poi svalicare in Abruzzo.

«L’escursione del 22 agosto 2021 sarà da annoverare tra le date storiche delle Sezione Cai di Amatrice», ha dichiarato il presidente sezionale Marco Salvetta. «56 escursionisti con due muli al seguito hanno percorso il tratto di alta quota dell’antico sentiero che dalla Porta Carbonaia dell’Amatrice raggiunge il valico della Forca a 2100 metri di quota. Un sentiero che ha rappresentato un’importante via economica nella storia della nostra città, essendo il naturale percorso verso i pascoli di alta quota. Inoltre, durante la tremenda notte del 24 agosto 2016, è stata la via di salvezza di tanti di noi e quella di accesso per i soccorsi nei giorni successivi. Il posizionamento del palo segnaletico Cai rimarrà un segno tangibile e testimoniale della presenza delle nostre genti che hanno deciso di continuare a far vivere il nostro territorio martoriato ma sempre bellissimo e fiero».

Palo direzionale commemorativo

Il palo direzionale commemorativo

I canti della tradizione

Un altro momento dal forte impatto emotivo è stato vissuto quando la voce di Susanna Buffa ha intonato due canti della tradizione popolare, commuovendo i presenti fino alle lacrime. La presenza dei due muli e dei loro sorridenti accompagnatori ha arricchito una giornata che resterà per sempre nei ricordi di tutti i presenti.