Prima invernale del K2: è fatta!

In Karakorum, nel cuore della stagione più fredda, i dieci alpinisti nepalesi hanno appena portato a termine un’ascensione che farà storia

La piramide finale del K2

Oggi, 16 gennaio 2021, alle 17 (ora locale), dieci alpinisti nepalesi, nove Sherpa e un Magar, ex militare delle Brigate Gurkha (unità speciali dell’esercito britannico), sono arrivati sulla vetta del K2, in Karakorum.

Si tratta di Mingma Gyalje, Dawa Tenjing e Kili Pemba (componenti del team di Mingma Gyalje); Nirmal Purja (l’unico non sherpa del gruppo), Mingma Tenzi, Mingma David, Dawa Pemba, Gelje, Pem Chhiri (tutti e sei membri della spedizione di Nirmal Purja); Sona, del gruppo di Seven Summit Treks.

La seconda montagna più alta della Terra era l’ultimo 8000 che ancora non era mai stato salito nella stagione invernale.

Partiti nel cuore della notte

Il gruppo è partito dal campo IV, a 7800 m, nel cuore della notte (ieri la partenza era stata annunciata per l’una del mattino, le 21 in Italia). A quanto si sa il tempo si è mantenuto sempre buono e il vento non ha infastidito il gruppo che, dopo aver superato i difficili e pericolosi tratti del Collo di Bottiglia (sovrastato dal gigantesco seracco pensile) e il traverso, si è riunito a breve distanza dalla sommità ed è giunto in vetta compatto, a rimarcare l’orgoglio di una vittoria tutta nepalese.

Non disponiamo al momento di informazioni sufficienti circa l’impiego dell’ossigeno nell’ultima parte dell’ascensione.

Rimaniamo in attesa di comunicazioni sull’esito del rientro al campo IV. Le previsioni meteorologiche per le prossime ore, al momento sono buone, ma gli alpinisti dovranno fare i conti con temperature estremamente basse.

Ad ogni buon conto, fin da ora, l’ascensione di questa mattina va considerata una straordinaria perla della storia dell’himalaysmo. Un exploit che, tra l’altro, chiude anche il capitolo delle prime ascensioni invernali sui 14 ottomila della Terra.