“Progettare in alta quota”, formazione e riflessioni in Trentino

L'architettura funzionale e sostenibile dei rifugi e dei bivacchi è il tema dell'iniziativa dell'Ordine degli Architetti trentino e del Circolo Trentino per l’Architettura Contemporanea. In programma tre giornate di studio e due giorni di laboratorio in quota tra fine aprile e giugno

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Il Rifugio Stella Alpina © Fb Rifugio Stella Alpina Spiz Piaz

La progettazione di un rifugio o di un bivacco, la sua integrazione con il fragile ambiente circostante, la conciliazione delle esigenze funzionali con l’attenzione alla sostenibilità. Sono temi, questi, che hanno animato in questi ultimi anni il dibattito specialistico e l’opinione pubblica, in un’ottica di corretta fruizione del territorio e di conservazione attiva del paesaggio d’alta quota.

Un confronto tra tutti i protagonisti e gli interessati

“Progettare in alta quota – L’architettura di rifugi e bivacchi” è l’iniziativa dell’Ordine degli Architetti della Provincia Autonoma di Trento e del Circolo Trentino per l’Architettura Contemporanea per, si legge in una nota «riflettere su quali sono i valori che guidano il futuro di queste strutture, attraverso un confronto tra tutti i protagonisti e gli interessati a un tema centrale per le nostre montagne».

Saranno tre giornate di studio e un laboratorio di due giorni, organizzati con il coordinamento scientifico del Politecnico di Torino – Istituto di Architettura Montana. Gli incontri (validi per i cfp degli architetti) si terranno il 29 aprile, il 13 e il 20 maggio nella sede di Trento della Sat (patrocinatrice dell’informazione), mentre il laboratorio in quota si terrà il 4 e 5 giugno in località Gardeccia (Val di Fassa) con pernottamento al rifugio Stella Alpina.

Trenta posti a disposizione

“Progettare in alta quota” vede la collaborazione di Fondazione Dolomiti Unesco, Trentino Marketing e Associazione Rifugi Trentini.
I posti a disposizione sono 30 (per informazioni e iscrizioni clicca qui).