Resilienza e amore per le proprie radici con “Natale in quota”

“Storie di pietre” di Alessandro Leone è uno dei 15 film noleggiabili per la visione in streaming fino al 15 gennaio

Storie di pietre

Il crocifisso protagonista del film © Trento Film Festival

Una piccola comunità, quella di Frascaro (frazione di Norcia) che rimane legata alla propria terra nonostante le scosse di terremoto, con gli abitanti che scavano a mani nude tra le macerie di una chiesa.

Il legame con le proprie radici

È una storia di amore per la propria terra e le proprie radici quella che Natale in quota porta a scoprire con il film Storie di pietre di Alessandro Leone: una delle 15 pellicole noleggiabili fino al 15 gennaio con Cai e Trento Film Festival.

Memoria collettiva e tradizioni come emblema di resilienza

Un crocefisso da riassemblare per la processione patronale e una tela in parte sepolta sotto pietre che conservano memoria collettiva e segni di tradizioni ataviche diventano emblemi di resilienza, fiera appartenenza, di difesa di una cultura che vuole rimanere viva, di sfida all’isolamento post-sisma.

Le vicende di restauratori e monaci

Poco lontano, a Campi, un gruppo di restauratori lavora per recuperare frammenti di un patrimonio artistico inestimabile, sbriciolato dagli effetti di una natura implacabile. Contemporaneamente, in totale isolamento a mille metri di altitudine, un monaco vive in armonia con Dio nel rispetto della regola ora et labora, rinforzando instancabilmente il suo eremo, per nulla intimorito da una terra che ha imparato ad amare.