Ritorno al Monte Kennedy

Nel 1965 Jim Whittaker condusse il senatore Robert Kennedy alla prima salita di una remota montagna nello Yukon. Cinquant'anni dopo, i figli dei membri del team originario si imbarcano in una spedizione per tornare su quella montagna

Robert Kennedy durante l’ascensione © Trento Film Festival

Rprendiamo l’articolo di Antonio Massena, estratto da Montagne360 del mese di ottobre 2022

Nel 1965 Jim Whittaker, il primo americano ad aver raggiunto la vetta dell’Everest, condusse il senatore Robert Kennedy alla prima salita di una remota montagna nello Yukon, intitolata al defunto presidente John Fitzgerald Kennedy, suo fratello. Cinquant’anni dopo, i figli dei membri del team originario – uno sguaiato ex manager di gruppi musicali come Mudhoney e R.E.M., un candidato alla carica di governatore e un giovane alpinista – si imbarcano in una spedizione per tornare su quella montagna e celebrare il legame speciale che li unisce. Con brani strumentali inediti di Eddie Vedder dei Pearl Jam, filmati e foto mai visti prima di Robert Kennedy, il documentario intreccia politica, alpinismo, diritti umani ed ecologia.

Il film si apre con l’intervista a un amico di Bob. «Chi è Bob Whittaker?». «Beh, qui serve una pausa drammatica!». Immagini di un gruppo di hard rock, chitarre spaccate contro i muri, i Nirvana, i Pearl Jam, fumo, alcool, musicisti che si lanciano sul pubblico dal palco, musica e ancora musica con volumi di una potenza capace di sfondare la capacità di resistenza anche delle casse acustiche più robuste. «Ecco, fra questi c’era Bob, non sapevi mai cosa aspettarti da lui».

Voglia di antagonismo con la fama del padre, primo americano a mettere piede sull’Everest, famoso e celebrato alla stregua di Neil Armstrong che sei anni dopo lasciò le impronte dei suoi piedi sulla luna. Il 24 marzo 1965, dunque, la spedizione condotta da Jim Whittaker, con Bob Kennedy fra i componenti della squadra, raggiunge per la prima volta la vetta del Mount Kennedy (4238 m), che si trova nei Monti Elias nello Yukon.

La vetta fu dedicata al presidente americano John Fitzgerald Kennedy da suo fratello Robert. E lì nasce una storia di sincera amicizia fra i due protagonisti. Jim diviene fraterno amico del suo compagno e lo segue in alcune le tappe della campagna presidenziale del 1968.

Nel mese di luglio dello stesso anno Robert fu assassinato. A distanza di cinquant’anni l’incontro fra Bob Whittaker e Chris Kennedy, che decidono di ripercorrere quanto fatto dai loro padri. È una sfida a se stessi ma soprattutto un modo per ricordare dei genitori che avevano lasciato una traccia indelebile nella recente storia americana. Anni Ottanta e Novanta: rock, immagini d’epoca, filmati e interviste ai protagonisti di oggi e di ieri ben miscelate (il montaggio è di Andrew Franks), veloci e ritmate con una stupenda colonna sonora composta da Vedder.

Le storie si intersecano e si sovrappongono con grande fluidità: un dentro-fuori, uno ieri-oggi continuo che imprime una cadenza a “stelle e strisce”. Allenarsi, prepararsi per salire una montagna, adeguare un modo di vita a una disciplina interiore ed esteriore del tutto sconosciuta, modificare abitudini e comportamenti per raggiungere un obiettivo e per far rivivere un’amicizia. Ma anche, ogni tanto, la voglia di lasciar perdere. Bisogna stringere i denti e andare avanti. La squadra, composta fra gli altri anche da Leif Whittaker e dalla guida alpina Dave Hahn, affronta la salita. Riusciranno Bob e Chris a raggiungere la vetta?

Info:

Regia: Eric Becker (Stati Uniti 2018) 80 minuti – Presentato al Trento Film Festival 2019