Scuole di speleologia e torrentismo, un bilancio e uno sguardo al futuro

Nel weekend del 4 e del 5 dicembre, Ravenna è stata la cornice dell'incontro annuale degli Istruttori della Scuola nazionale di speleologia e degli Istruttori della scuola nazionale di torrentismo

Un’immagine dell’assemblea © Franco "Ike" Aichino

Nel weekend del 4 e del 5 dicembre, Ravenna è stata la cornice dell’incontro annuale degli Istruttori della Scuola nazionale di speleologia e della Scuola nazionale di torrentismo del Club alpino italiano. L’obiettivo della due giorni è quello di parlare dei risultati nel  2021 e programmare il 2022.

Il bilancio del 2021

«Entrambe le scuole, nel corso del 2021 hanno ripreso le attività sul territorio a tutti i livelli con ottimi risultati. Buona la partecipazione alle attività formative nella speleologia e nel torrentismo, in particolare per la Scuola nazionale torrentismo in cui il numero di partecipanti ha superato di gran lunga quello degli anni passati. In seno a entrambe le scuole, per sopperire all’impossibilità, in particolare nella prima parte dell’anno, di realizzare corsi in  presenza, si è visto crescere ed evolvere l’impiego di soluzioni di videoconferenza che hanno aperto una nuova visione sulla didattica», spiega Franco “Ike” Aichino, membro della Commissione centrale per la Speleologia e per il Torrentismo.  «Di pregio il lavoro in progress sull’impiego dei discensori nella speleologia, i risultati portati all’Assemblea dal primo gruppo di Istruttori di speleologia del CAI, fanno sperare di ottenere nel 2022 un interessante e significativo report sull’impiego di tali attrezzature», continua Aichino.

Durante l’assemblea, sono intervenuti anche il presidente della Sezione del Cai Ravenna Lucio Cavalcoli e il Presidente  della Commissione Centrale per la Speleologia e il Torrentismo Giuseppe Priolo.

Priolo si è soffermato sul progetto  nazionale “Le Aree Carsiche si Raccontano” che è stato inserito nel palinsesto  dell’International Year of Caves and Karst  Un prodotto di qualità composto da nove “puntate” on line sulle aree carsiche italiane più due fuori programma sulle grotte dell’Ardeche e alle  esplorazioni speleosubacquee in Messico. Agli appuntamenti on line va  aggiunto, l’unico evento in presenza che si è potuto realizzare, in collaborazione  con la Struttura Operativa di Bossea, che ha consentito una visita guidata della grotta e dei laboratori.

Uno sguardo al 2022

Il  successo ottenuto nel 2021 ha spinto la Commissione e gli Istruttori di  Speleologia e Torrentismo del CAI che vi hanno partecipato a chiedere di  proseguire il racconto delle aree carsiche anche nel 2022 .

Altro importante evento in programma per il 2022 L’impegno è il Convegno Triennale della  Commissione che si terrà a Padova tra il 23 e il 25 aprile, con il coinvolgimento  degli speleologi padovani e dei gruppi grotte e torrentistici del CAI. Con questo evento, si rafforza la collaborazione con il Centro Nazionale Materiali e Tecniche del CAI. Al via due progetti trasversali sugli ancoraggi resinati, curato dalla componente torrentistica,  e sui discensori speleo.