Sentieristica, vivacità e confronto a livello europeo

Il Vicepresidente generale del Cai Antonio Montani e il presidente della Struttura operativa sentieri e cartografia Alessio Piccioli hanno partecipato al “Multiplier Sports Event” in Repubblica Ceca, insieme ai rappresentanti di 18 associazioni alpinistiche europee. Dall'incontro è emersa la volontà di pervenire ad una ricognizione dello stato attuale della rete escursionistica del Vecchio Continente

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L’escursione domenicale dei partecipanti all’evento © Euma

Una situazione della sentieristica europea in vivace movimento, con i paesi dell’Est che, in particolare, stanno investendo molto sullo sviluppo delle reti escursionistiche.
Questo quanto è emerso dai due anni di ricerca e raccolta dati relativi alla rete sentieristica di tutta Europa promossi da Euma (European Union Mountaineering Associations), l’organizzazione che riunisce le associazioni alpinistiche di 25 Paesi europei per un totale di circa 3 milioni di iscritti, e da Era (European Ramblers Association), federazione che comprende 66 organizzazioni escursionistiche provenienti da 35 Paesi europei.

Il Cai alla presentazione dei risultati in Repubblica Ceca

I risultati sono stati presentati in occasione del “Multiplier Sports Event”, che si è tenuto dal primo al 3 aprile scorsi a Bekine, in Repubblica Ceca. Tra i 28 partecipanti, in rappresentanza di 18 associazioni di 11 Paesi europei, c’erano anche il Vicepresidente generale del Cai Antonio Montani e il presidente della Struttura operativa sentieri e cartografia del Sodalizio Alessio Piccioli. Il Club alpino italiano è stato infatti invitato alla tre giorni, pur non avendo partecipato direttamente al progetto.

Ricadute economiche e fondi europei

Alcune ricerche presentate hanno dimostrato l’importanza della ricaduta economica che le proposte escursionistiche, così come le reti sentieristiche ben tenute, ben segnate e ben promosse, hanno sui fatturati turistici delle località di montagna. Nazioni come l’Ungheria, la Slovenia, la Croazia e il Montenegro hanno negli ultimi anni rinnovato e sistemato le proprie reti sentieristiche attingendo esclusivamente a fondi europei. L’idea di pervenire ad una ricognizione dello stato attuale della rete escursionistica europea è stata esposta con convinzione come obiettivo da raggiungere nel triennio.

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Confronto e scambio di buone pratiche

Confronto e scambio di buone pratiche

Sabato pomeriggio sotto una piacevole nevicata, è effettuata un’escursione su uno dei percorsi recentemente sistemati, il LQT-BE (Leading Quality Trail – Best of Europe) a Toulava – Luznice.

«È stata l’occasione per confrontare le varie metodologie di posa della segnaletica e anche per confrontarsi, in un clima amichevole e informale, sulle diverse impostazioni delle organizzazioni nazionali», afferma il Vicepresidente Montani.

Nella foto, da sinistra: il Presidente dell’ERA Boris Micic e il Vicepresidente generale del Cai Antonio Montani

Nella giornata conclusiva, Antonio Montani e Alessio Piccioli hanno illustrato lo stato dell’arte del Catasto nazionale dei sentieri che il Cai sta predisponendo in Italia, suscitando apprezzamento e interesse da parte di tutti i partecipanti.

«Guardare quello che accade oltre le Alpi, come si muovono altri club alpini, come sono organizzati, quali priorità e quali aspettative hanno, è sicuramente un esercizio che aiuta a indirizzare nelle scelte strategiche nel campo trattato», continua il Vicepresidente Montani. «Ribadisco pertanto l’importanza che il Cai sia presente e attivo in iniziative di questa portata, che da un lato permettono di imparare molto, dall’altro di valorizzare ulteriormente, esportandoli all’estero in maniera costruttiva, le nostre capacità e i nostri contenuti».

Nella foto, da sinistra: Angelo La Torre (FIE), Alessio Piccioli (SOSEC) e il Vicepresidente generale del Cai Antonio Montani