“Sfiorare il cielo”, tra grandi conquiste alpinistiche e sviluppo delle conoscenze sulla fisiologia dell’alta quota

Il nuovo libro di Giuseppe Miserocchi, edito dal Club alpino italiano, ripercorre le avventurose osservazioni scientifiche del passato per far comprendere come l'organismo umano risponde all'alta montagna. Un'agile guida, acquistabile sullo store online del Cai, per una corretta e salutare frequentazione dell’ambiente alpino

Everest (8.848 m) e Nuptse (7.861 m) al tramonto

Everest e Nuptse al tramonto (acquerello pubblicato nel libro © Giuseppe Miserocchi

Un viaggio tra passato e presente, tra storia e medicina, che, senza tralasciare le infinite emozioni che la quota sa suscitare, è capace di arricchire il patrimonio di conoscenza dei frequentatori della montagna.
È fresco di stampa il nuovo libro Sfiorare il cielo. Le grandi conquiste alpinistiche e lo sviluppo delle conoscenze sulla fisiologia dell’alta quota del fisiologo Giuseppe Miserocchi, edito dal Club alpino italiano, che ripercorre le avventurose osservazioni scientifiche in territori impervi del passato per far conoscere come l’organismo umano risponde all’alta montagna.

Alpinismo e conoscenze fisiologiche

A partire dal XVI secolo l’attività scientifica e di ricerca è stata uno dei motivi principali per l’esplorazione dell’ambiente montano. Non a caso, la lunga e difficile storia delle imprese alpinistiche è stata accompagnata dall’altrettanto complessa evoluzione delle conoscenze fisiologiche sull’esposizione all’alta quota.

Attraverso la narrazione di tre importanti salite alpinistiche (il Monte Bianco, la Punta Gnifetti al Monte Rosa e l’Everest), Miserocchi descrive le più importanti scoperte in ambito medico-fisiologico collegate alla frequentazione della montagna, con indicazioni e suggerimenti utili per vivere appieno l’esperienza del trekking e dell’arrampicata prevenendo le complicazioni che potrebbero sorgere in quota.

«È nel saper raccontare, in modo coinvolgente e sempre accessibile, il parallelismo tra l’articolarsi nel tempo delle imprese e la contestuale analisi di tutti gli aspetti fisiologici che ne hanno interessato i protagonisti, per effetto dell’impegno fisico e del crescere dello sforzo accanto a quello della quota, che sta l’assoluta originalità di Sfiorare il cielo di Giuseppe Miserocchi», scrive nella prefazione il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti. «Il lettore viene introdotto in una dimensione che è ad un tempo storico-aneddotica e scientifica, ricca di notazioni che ne rendono la lettura accattivante, intervallata da acquerelli capaci di dare nuova magia all’immagine di montagne a tutti note».

Miserocchi_SfiorareIlCielo

La copertina del libro

Una guida per la frequentazione dell’ambiente montano

Il libro, dunque, attraverso storie di alpinismo e di alpinisti, si propone come agile guida per una corretta e salutare frequentazione dell’ambiente montano, grazie a spiegazioni scientifiche e suggerimenti indispensabili a tutti coloro che intendano avvicinarsi correttamente alle alte quote.

Sfiorare il cielo, oltre che nelle librerie specializzate, è disponibile sullo store online del Cai a un prezzo di 17 euro. I Soci del Cai possono acquistarlo a un prezzo scontato.

L’autore

Giuseppe Miserocchi ha insegnato Fisiologia a generazioni di studenti di Medicina all’Università di Milano. Allievo del prof. Rodolfo Margaria, ha ereditato la direzione della Scuola di Specialità in Medicina dello Sport presso l’Università di Milano, un incarico che ha ricoperto per oltre un decennio. Fin da giovane ha arrampicato nella zona del Monte Bianco. Nel 1973 ha partecipato come fisiologo alla spedizione italiana all’Everest, esperienza che gli ha dato l’opportunità di fondere pienamente la sua passione alpinistica con i suoi interessi scientifici. È autore di numerosi volumi e articoli, su riviste internazionali, riguardanti la risposta adattiva dell’apparato cardiorespiratorio all’aumentata richiesta di ossigeno sia durante l’attività sportiva sia a seguito dell’esposizione all’alta quota.