Guide ufficiali Sentiero Italia CAI, viaggio in Calabria, Basilicata e Campania

La guida  “Calabria, Basilicata, Campania. Da Reggio Calabria a Senerchia” è realizzata da Francesco Bevilacqua, Saverio Bianco, Saverio De Marco, Marco Garcea, Peter Hoogstaden, Vito Paticchia, Luigi Zaccaro e Marta Zarelli

Il lago Aro a Lorica © Cai

Oggi, 24 novembre è il giorno del volume numero tre delle nuove guide ufficiali Sentiero Italia CAI. La guida  “Calabria, Basilicata, Campania. Da Reggio Calabria a Senerchia” è realizzata da Francesco Bevilacqua, Saverio Bianco, Saverio De Marco, Marco Garcea, Peter Hoogstaden, Vito Paticchia, Luigi Zaccaro e Marta Zarelli.

47 le tappe descritte, per un totale di 878 km. Si tratta di un percorso unico che attraversa lo straordinario patrimonio forestale del nostro Meridione e regala panorami sempre differenti. La Sila, il Pollino, l’Aspromonte, l’Appennino Lucano e il Cilento: l’escursionista troverà in queste aree montane una valida proposta per le mezze stagioni.

«La punta dello Stivale, con i suoi numerosi parchi nazionali, è ideale per lunghe giornate di trekking  – spiega nella prefazione Antonio Montani, Vicepresidente generale del CAI e responsabile del Sentiero Italia CAI –  il territorio calabrese è infatti uno dei più variegati d’Italia. Intraprendendo il percorso, si svela, in maniera netta e vivida, a cavallo tra Calabria e Basilicata, il Parco Nazionale del Pollino, una delle aree protette più grandi d’Italia, caratterizzata dalla presenza del pino loricato, simbolo dell’ente stesso. Proseguendo verso nord, entriamo definitivamente in Basilicata con ben otto tappe che si alternano tra il Pollino e il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, area protetta interamente visitabile nonché una delle più giovani d’Italia. Si entra infine in Campania che ci accoglie con le sue prime sette tappe nell’eterogeneo Parco Nazionale del Cilento che si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell’Appennino Lucano. Da qui sarà possibile, con l’aiuto del prossimo volume, percorrere la Costiera Amalfitana in ammirazione del Vesuvio».

La copertina del volume © Cai

Gli autori

Per quanto riguarda gli autori, Francesco Bevilaqua è un avvocato di professione, attivo nel volontariato ambientalista e sociale. Scrive per testate nazionali e locali.  Vito Paticchia è salentino di nascita, emiliano d’adozione. Paticchia ha ideato e progettato cammini di lunga percorrenza: dalla Linea Gotica alla Via della Lana e della Seta, scrivendo e curando le rispettive guide e cartografie. Collabora con le riviste Camminare e Montagne360 ed è testimonial per l’Appennino Centrale del docufilm sul Sentiero Italia CAI. Saverio De Marco è una Guida Ambientale Escursionistica, scrittore, ambientalista e blogger. Nato nel 1980, vive a Mezzana (frazione di San Severino Lucano), alle pendici delle cime del Massiccio del Pollino. Alla passione per la montagna e la scrittura ha dedicato un blog: leucodermis.blogspot.it, che gestisce dal 2007.

Fiori lungo il percorso © Cai

Marco Garcea è un accompagnatore ASE. Collabora da anni nella segnatura e tracciatura dei sentieri in Calabria. Nel campo editoriale, ha contribuito alla pubblicazione della guida dei sentieri nel Parco Nazionale della Sila e alla guida del Cammino Basiliano in Calabria. Saverio J. Bianco è guida Ufficiale del Parco Nazionale della Sila, Guida Ambientale Escursionistica e Maestro di Mountain bike della Federazione Ciclistica Italiana. Peter Hoogstaden, olandese, ingegnere ed esperto di sviluppo rurale. Fondatore di Genius Loci Travel, tour operator specializzato in cicloturismo, escursionismo e turismo responsabile. È grande conoscitore dei sentieri del Mediterraneo, con una particolare attenzione per la Campania, tra Costiera Amalfitana, Picentini e Cilento. Luigi Zaccaro è architetto, appassionato di viaggi e membro attivo del Club Alpino Italiano dove è in carico in qualità di vicepresidente della Sezione di Cosenza. Marta Zarelli vive in Appennino da quando aveva cinque anni. La passione per i viaggi, unita a quella per l’esplorazione in natura, l’ha portata a camminare lungo tutte le montagne appenniniche della penisola.