“Sicuri sul sentiero” 2021, non ci saranno appuntamenti in presenza

Il Corpo nazionale soccorso alpino speleologico del Cai invita a una «frequentazione della montagna con la massima prudenza per evitare situazioni di contagio e, nel contempo, possibili incidenti».

Cnsas volontari

Volontari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico in misisone © Cnsas

«Ancora una volta abbiamo scelto la linea della massima prudenza, anche come segnale nei confronti dei cittadini, decidendo che il prossimo 20 giugno 2021 non saranno proposti momenti aggregativi sul territorio». Si legge così nella nota del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico relativa all’edizione 2021 della giornata nazionale “Sicuri sul sentiero”, organizzata ogni anno la terza domenica di giugno con il Club alpino italiano, le Guide alpine e altri soggetti.

Una montagna da vivere con prudenza

Come l’anno scorso non saranno dunque organizzati gli appuntamenti in presenza che, all’inizio della stagione estiva, intendono sensibilizzare il pubblico sui temi della sicurezza in montagna, promuovendo la prevenzione e gli accorgimenti per minimizzare i rischi della frequentazione delle Terre alte.

«La rinuncia ad attività aggregative vuole essere un richiamo per una montagna che quest’estate ritorna a vivere, come è indispensabile che sia, ma con la massima prudenza per evitare situazioni di contagio e, nel contempo, possibili incidenti».

Sicuri sul sentiero 2019 Lombardia

L’edizione 2019 di Sicuri sul Sentiero in Lombardia © Cnsas

Oltre 10mila interventi di soccorso nell’estate 2020

A questo proposito il Cnsas ricorda che nella scorsa stagione estiva si è registrato il più alto numero d’interventi di Soccorso Alpino, oltre 10mila.

«Molti appassionati sono partiti per la montagna senza la necessaria preparazione e allenamento, spinti da una comprensibile voglia di attività all’aperto dopo il lungo lockdown. Una parte significativa degli utenti, se pur minoritaria, ha approcciato la montagna senza la necessaria abitudine a frequentare un ambiente così diverso dalle zone antropizzate, a volte senza possedere la preparazione di base sulle norme di prudenza e prevenzione degli incidenti».

Cadute, scivolate e incapacità durante le escursioni le cause ricorrenti

Il maggior numero delle chiamate di soccorso è stato determinato dall’escursionismo, anche in ambienti apparentemente facili. Cadute, scivolate e incapacità sono state le cause più ricorrenti.

«È ragionevole pensare che anche nella stagione estiva oramai imminente si assisterà a una pacifica invasione di persone che vorranno riscoprire il piacere e il senso di libertà che genera la montagna. La cosa importante, per tutti, sarà però la scelta di mete ed obiettivi coerenti alla propria preparazione e al proprio allenamento».

Le raccomandazioni agli escursionisti

Le raccomandazioni sono sempre le stesse: «un buon paio di scarpe da montagna, l’osservazione del bollettino meteo, la preparazione e studio del percorso, sempre meglio muoversi in compagnia, uno zaino con capi di protezione e di ricambio, lasciar detto dove si va e l’ora di rientro».