La sostenibilità al centro del Premio Mario Rigoni Stern 2021

Online il bando della nuova edizione, rivolta a romanzi e saggi pubblicati negli ultimi due anni. Si può partecipare entro il 31 maggio

Premio Rigoni Stern

«Rispetto alle precedenti edizioni, pur mantenendoci rigorosamente nel solco dei valori che hanno ispirato la vita e la produzione letteraria di Mario Rigoni Stern e senza trascurare altre tematiche a lui proprie (come l’attenzione alle attività produttive tradizionali, al contesto socioculturale e al patrimonio narratologico delle comunità alpine, alla caccia o alla guerra in montagna), abbiamo deciso di promuovere soprattutto opere di alto valore letterario e/o scientifico che valorizzino “la conoscenza e la consapevolezza dei valori naturali dell’ambiente montano e le sue relazioni con l’antropizzazione e la crisi climatica”, come recita il bando».
Con queste parole Sergio Frigo, presidente del Premio Mario Rigoni Stern, presenta l’11a edizione, che cade nel centenario della nascita del celebre scrittore.

L’uomo e l’ambiente nelle Alpi

Un’edizione, dunque, che intende puntare sulla valorizzazione di opere che abbiano al loro centro il rapporto fra l’uomo e l’ambiente nell’ambito alpino.
Su questi temi, si legge in una nota, lo scrittore altopianese ha tenuto in tutta la sua vita e nelle sue opere un atteggiamento rigoroso, coerente ed equilibrato, che richiamava l’uomo alle sue responsabilità verso la natura.

Una natura «dalla quale si doveva prelevare l’interesse senza intaccare il capitale», diceva Rigoni Stern.  «Oggi siamo in un momento della storia – ha scritto – in cui occorre frenare un presunto progresso che non pone limiti alla totale distruzione del pianeta».

Mario Rigoni SternIl contributo della letteratura per vivere in un pianeta compatibile con la presenza umana

«In un’epoca in cui il cambiamento climatico sta manifestando tutta la sua capacità distruttiva – aggiunge Frigo – anche la letteratura, come sostengono tra gli altri Amitav Ghosh e Jonathan Safran Foer, può fare la sua parte, smascherando le profonde ragioni culturali che ne stanno alla base e che essi stessi con la loro opera contribuiscono inconsciamente a diffondere e promuovendo piuttosto quel coinvolgimento emotivo che può indurre nel cuore e nella mente dei lettori i cambiamenti culturali atti a determinare nuovi comportamenti necessari per poter continuare a vivere in una terra compatibile con la presenza umana».

Bando online sul sito del Premio

La nuova giuria è composta da Sara Luchetta, Giuseppe Mendicino, Luca Mercalli, Franco Perco e Annibale Salsa.
Il bando è pubblicato sul sito del Premio. Il termine per l’arrivo dei libri – sia romanzi che saggi, pubblicati negli ultimi due anni – è il 31 maggio.
La cerimonia finale si svolgerà in due tappe, la mattina del 18 settembre a Venezia e la mattina del 19 ad Asiago.