La storia dell’arrampicata a Finale Ligure in un docufilm

On line su Youtube il primo capitolo del Petzl Legend Tour, una serie di brevi clip sui luoghi simbolo della nascita dell'arrampicata sportiva italiana negli anni Ottanta

Viaggio nel futuro

Arrampicata su “Viaggio nel futuro” © Petzl Distribution - Klaus dell'Orto

È partito da Finale Ligure il Petzl Legend Tour, una serie di brevi docufilm sui luoghi simbolo della nascita dell’arrampicata sportiva italiana negli anni Ottanta. Il primo capitolo, online su Youtube, ripercorre le pareti dove Patrick Berhault ha scritto pezzi di storia.

Arrampicare con i padri delle vie del Finalese

La climber Laura Giunta, 38 anni, che ha partecipato alle riprese, spiega come Capo Noli sia stata la prima tappa. I protagonisti iniziano scalando Dancing Dalle 7a, insieme ad Alessandro Grillo (uno dei padri dell’arrampicata finalese), che spiega quando e come è stata chiodata. Poi l’incontro con Giovanni “Giova” Massari e la salita di Nuovi Guerrieri 7b.
Continua Laura Giunta: «Sempre con Grillo arriviamo a Monte Cucco per ritrovare un altro pezzo di storia che lega Patrick Berhault a Finale. Arrampicare sul tetto di Coralie 7a+ è un’emozione. Ma non puoi dire di aver scalato a Monte Cucco se non danzi su linee come Occhi dolci per Frank Zappa 7b, chiodata da Martino Lang. Lui e Luca “Blond” Biondi ci portano poi a Monte Sordo, nel settore Alveare, per salire una delle vie più visionarie degli anni ottanta: Viaggio nel futuro 7c+». Questo nome è quasi una premonizione per Laura, «perché il futuro dell’arrampicata sportiva vedrà imporsi grandi tetti e strapiombi».
Grillo riporta poi gli spettatori sulle orme dei primi padri, prima nel mare di roccia del Bric Pianarella e infine tra i tramonti di Rocca di Corno. Qui sono state salite le prime vie del finalese.

Bric Pianarella

Arrampicata su Bric Pianarella © Petzl Distribution - Pietro Bagnara e Lorenzo Morandini

Il brivido della scoperta e dell’esplorazione

«Il viaggio non ha la pretesa di essere esaustivo ma intende suscitare curiosità ed emozioni. Condensare anni di storia in pochi minuti è impossibile. – conclude Laura Giunta –  A noi personalmente ci ha ricordato che il brivido della scoperta e dell’esplorazione può e deve essere anche rivolto a quel che eravamo».