Valle Vigezzo, 64 alunni a scuola di sviluppo sostenibile

L'Istituto comprensivo Testore di Santa Maria Maggiore (VCO) ha aderito alla Giornata della Sostenibilità indetta dal Club alpino italiano. Incontri in aula ed escursioni organizzati con la collaborazione del Cai Valle Vigezzo, che hanno coinvolto tre classi di seconda media

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Gli alunni di seconda media in ambiente con il Cai Valle Vigezzo © Cai Valle Vigezzo

Anche l‘Istituto comprensivo Testore di Santa Maria Maggiore (VCO) ha aderito alla Giornata della Sostenibilità che il Club alpino italiano, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, ha indetto per scuole lo scorso 5 ottobre.

Focus sull’Agenda 2030 dell’Onu

L’attività, che si è svolta non solo il 5, ma anche il 6 e 7 ottobre, ha coinvolto le tre classi di seconda media dell’istituto, d’intesa con la Dirigente scolastica Katia Bergamasdchi e l’intero corpo docenti.

«Per ciascuna classe è stata svolta un’ora di presentazione dell’iniziativa, con particolare riferimento e focalizzazione sull’Agenda 2030 dell’Onu, in particolare sui Goal 15, 13, 6 e 4», racconta il presidente del Cai Valle Vigezzo Tiziano Maimone. «Il tutto finalizzato all’escursione in ambiente del 7 ottobre, durante la quale abbiamo percorso insieme ai 64 studenti coinvolti un circuito ad anello nel territorio di Buttogno. Sul campo abbiamo dunque verificato sul campo le criticità attuali e i comportamenti singoli che, se messi in pratica da ciascuno, possono contribuire ad attenuare gli effetti più marcati delle attività umane».

Ad accompagnare i ragazzi sono stati, tra gli altri, il presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano Raffaele Marini (socio del Cai Valle Vigezzo) e Nicola Rossi, esperto di vegetazione e coltura forestale.

Impegno per altri momenti di approfondimento

Il presidente Maimone conclude:

«con piacere abbiamo colto come nei giovani ci sia ampia disponibilità sia nel comprendere l’ampiezza e la gravità dei problemi determinati dal riscaldamento globale sia ad impegnarsi in prima persona e in gruppo per diffondere questa sensibilità e richiedere a gran voce che a loro sia consegnato un mondo in condizioni di vivibilità».

L’impegno condiviso da tutti è stato dunque quello di non fermarsi a questa esperienza ma durante l’anno scolastico di promuovere ulteriori momenti di approfondimento.