Viaggio a piedi nella bellezza 

La presentazione del numero speciale di Meridiani Montagne dedicato al Sentiero Italia CAI. Un dibattito condotto da Luca Calzolari, direttore di Montagne360 e de Lo Scarpone, con il direttore di Meridiani Montagne Paolo Paci e il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti.

Sentiero italia Liguria

In cammino sul Sentiero Italia CAI in Liguria © Bruno Parodi

Martedì 13 aprile è uscito lo speciale di Meridiani Montagne dedicato al Sentiero Italia CAI. Quasi 160 pagine che si snodano attraverso dodici reportage e quaranta tappe, da svolgersi al massimo in sei giorni. All’interno, è presente anche una cartina dedicata all’itinerario. tanti gli autori che hanno raccontato le tappe del sentiero, tra cui anche diversi pionieri del sentiero: da Riccardo Carnovalini a Stefano Ardito, passando per Franco Michieli. Le tappe vanno dall’Etna al Gran Sasso, senza dimenticare il Friuli, il Veneto, il Trentino. Infine, ci si sposta in Lombardia poi in Val d’Aosta e in Piemonte, e ancora Emilia Romagna, Umbria e Marche, Abruzzo fin giù in Campania, Sicilia e Sardegna.

Raccontare la diversità

Un progetto editoriale, raccontato e approfondito durante una diretta Facebook (e YouTube) intitolata “viaggio a piedi nella bellezza”. Al dibattitto, condotto da Luca Calzolari, direttore di Montagne360 e de Lo Scarpone, hanno partecipato il direttore di Meridiani Montagne Paolo Paci e il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti. La diretta ha totalizzato almeno 800 visualizzazioni su YouTube e più di 1200 su Facebook.

«Ovviamente non siamo riusciti a inserire 7200 chilometri all’interno di quasi 160 pagine, ma non volevamo neanche farlo. Non volevamo raccontare tutto il sentiero, ma offrire una serie di istantanee che possano rappresentare al meglio questo straordinario percorso che unisce tutta l’italia», spiega Paci. «Un progetto straordinario che unisce sentieri e tracciati singoli, che almeno una volta tutti noi amanti della montagna abbiamo percorso. Per raccontarlo ci siamo seduti intorno a un tavolo e abbiamo cercato di comprendere cosa fosse il sentiero e come raccontarlo nella sua diversità», continua.

La copertina del numero speciale © Meridiani Montagne

Tornare sulle terre alte

«L’idea del “Sentiero Italia” nasce dalla malinconia e dall’entusiasmo per l’idea di riportare in vita il sogno di pionieri come Teresio Valsesia», racconta Torti. Più in generale, “camminare è un modo per reincantare”. Un’espressione che appartiene al filosofo e camminatore Alberto Meschiari, citato dallo stesso Torti in un passaggio del suo contributo alla pubblicazione. «In questi tempi di pandemia, in cui, più che l’incanto, ha un ruolo di primo piano il disincanto, camminare nella bellezza significa riscoprire se stessi e gli altri», puntualizza Torti.

Allo stesso tempo, per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, «l’auspicio è che ci sia, la volontà a riscoprire la montagna, con una serie di effetti economici e sociali positivi per le terre alte», afferma Torti. «La montagna ha bisogno degli uomini, per evitare il fenomeno dello spopolamento delle aree montane. Quando arriva un popolo di camminatori, arriverà anche un popolo di stanziali», spiega Paci.

Camminare è un atto concreto

Camminare è un atto concreto, una modalità sostenibile e densa di significati per riportare l’attenzione sulle terre alte e sui bisogni delle popolazioni che vivono in quei territori.  «Si pensi alla Casa della montagna di Amatrice, nata per valorizzare il tratto del Sentiero Italia CAI che passa nel territorio colpito dal sisma del 2016 e che diventa un presidio di cultura e socialità per gli abitanti che risiedono in quei luoghi», afferma ancora Torti.

Insomma, più in generale, il Sentiero Italia CAI è una visione che nel tempo diventa concreta e tangibile. come concreti e tangibili sono i suoi bisogni: a partire dalla sua manutenzione e dalla messa in sicurezza che potrebbe essere necessaria nei prossimi anni. «Oltre al lavoro dei tanti volontari che spendono il loro tempo per la manutenzione, abbiamo bisogno anche dell’impegno delle amministrazioni locali e regionali», continua.

«Prima che tutti ci trovassimo confinati dalla pandemia avevamo immaginato una giornata , in cui le scuole italiane avrebbero portato almeno una classe, in contemporanea, su un tratto del Sentiero Italia CAI. Considero quel giorno, solo rinviato». conclude.