Lo speciale di Meridiani Montagne svela il Sentiero Italia CAI

Dodici reportage su quarante tappe compongono la monografia acquistabile dal 13 aprile. All'interno una cartina del tracciato su tre pagine

Rifugio Locatelli e Tre Cime di Lavaredo

Tre Cime di Lavaredo e Rifugio Locatelli in uno scatto pubblicato sulla rivista © Manni Kostner - ClickAlps

Uno Speciale di Meridiani Montagne in uscita martedì prossimo celebra, in anteprima, la nascita del Sentiero Italia CAI.

Una storia italiana lunga e bellissima, nata agli inizi degli anni ottanta dalla visione sognatrice di un gruppo di camminatori esperti, che ha purtroppo rischiato di finire nel dimenticatoio. A “salvarla” i soci e i volontari del Club alpino italiano che, come per le migliori invenzioni, si sono prodigati per trasformare un’eccezionale idea in un patrimonio collettivo da lasciare alle generazioni future. Il risultato è un tracciato completo, da nord a sud e isole comprese, segnalato e mantenuto con cura: “un’autostrada verde” di oltre 7 mila chilometri con circa 500 tappe in 20 regioni.

Una monografia con all’interno una cartina del tracciato su tre pagine

Un maestoso viaggio a piedi in alta quota – destinato a conquistare anima e corpo di tutti gli appassionati rendendo anche omaggio alla natura italiana più autentica e affascinante – a cui Meridiani Montagne dedica una speciale monografia realizzata in collaborazione con il Cai.
Al suo interno una cartina su tre pagine presenta tutto il sentiero tracciato.

Speciale Meridiani Montagne Sentiero Italia Cai

La copertina dello speciale

Dodici reportage che raccontano quaranta tappe

Protagonisti del numero sono dodici reportage e quaranta tappe, da svolgersi in due massimo sei giorni, che rappresentano il “Best Of” con cui inaugurare il Sentiero Italia CAI: dalle Alpi Giulie al Cervino, dal Gran Sasso all’Etna, passando per gli Appennini e approdando nelle isole. Si parte quindi dal Friuli per scendere in Veneto e risalire in Trentino, ci si sposta in Lombardia poi in Val d’Aosta e in Piemonte, e ancora Emilia Romagna, Umbria e Marche, Abruzzo fin giù in Campania, Sicilia e Sardegna a scoprire i tracciati più nuovi e impervi. D’autore l’introduzione del numero, firmata da Riccardo Carnovalini, uno dei pionieri del Sentiero che in prima persona racconta come ebbe inizio l’idea di percorrere lo Stivale a piedi, in modo lento e sostenibile.

Contenuti a matrice culturale, storica e paesaggistica

Quella di Meridiani Montagne vuole essere un’opera inedita che supera il tradizionale perimetro delle guide turistiche e delle precedenti pubblicazioni sul tema offrendo contenuti “di viaggio” nuovi ed esclusivi a matrice culturale, storica, paesaggistica. Ogni percorso è infatti l’occasione per ammirare panorami mozzafiato grazie ad uno straordinario portfolio di immagini ma anche per incontrare i protagonisti del territorio che in prima persona raccontano le peculiarità della zona e le loro tradizioni, come spiega lo stesso direttore Paolo Paci nel suo editoriale:

«Incontrerete i veri protagonisti del Sentiero Italia CAI. I fiori, gli animali, la geologia fantastica delle nostre montagne. E soprattutto gli abitanti delle Terre Alte, custodi dei territori più autentici e più fragili. Rifugisti che inventano nuovi modelli di ospitalità, guide che vivono il proprio lavoro come una missione, sindaci e operatori che promuovono le economie locali e non si arrendono all’abbandono della montagna, nemmeno al terremoto. Simboli di resilienza e di rinascita. Il Sentiero Italia CAI, tra i tanti meriti, ha quello di averceli fatti conoscere: sono loro i migliori compagni di escursione».

Salita al Monte Vettore in uno scatto pubblicato sullo speciale © Daniele Moschini - Marta Zarelli

Impatto economico e turismo sostenibile

Una riflessione viene anche dedicata all’impatto economico che questo nuovo Sentiero, e il turismo sostenibile a lui collegato, può portare agli stessi territori italiani:

«Siamo consapevoli di essere solo all’inizio di questo straordinario disegno e che molto ancora vi è e vi sarà da fare perché questo inestimabile patrimonio di bellezza, cultura e natura sia mantenuto accessibile e venga sempre più valorizzato, in chiave di montanità», spiega su Meridiani Montagne il Presidente Generale del Cai, Vincenzo Torti. «Una montanità che significa attenzione per l’ambiente, ma anche per le popolazioni, alle quali assicurare la presenza di un turismo nuovo che, al ritmo della lentezza, voglia andare alla scoperta del nostro Paese, dei suoi borghi al pari dei suoi boschi, delle sue tradizioni come pure della sua dimensione enogastronomica».

Come sempre, allegato al numero Meridiani Montagne presenta le cartine dedicate ai percorsi suggeriti.

Etna Crateri Silvestri

I Crateri Silvestri dell’Etna in uno scatto pubblicato sullo speciale © Grazia Pitruzzella

Il 13 aprile la presentazione in diretta Facebook e Youtube Cai

Lo speciale di Meridiani Montagne arriva in edicola martedì 13 aprile. Per presentarlo al grande pubblico, lo stesso giorno, alle ore 18.30, si terrà un incontro in diretta streaming sui canali Facebook e Youtube del Cai intitolato “Viaggio a piedi nella bellezza” (Gli Speciali di Meridiani Montagne, Sentiero Italia CAI). Insieme a Paolo Paci, direttore di Meridiani Montagne (Editoriale Domus), interverranno Vincenzo Torti, Presidente generale del Club alpino italiano, e Luca Calzolari, direttore Montagne360.

I Soci del Cai potranno acquistare la rivista a prezzo scontato sullo store online dell’associazione.