A piedi sui sentieri che raccontano la storia dell’Appennino bolognese

Esce domani il libro "Pietre d'Appennino" di Alessandro Vanoli, edito da Ponte alle Grazie e Cai per la collana "Passi". Acquistabile in libreria e sullo store online del Cai

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L’Appennino bolognese © Cai

L’Appennino ha una dimensione familiare, ti si raccoglie intorno come una casa. E di una casa ha le caratteristiche: gli ambienti conosciuti, i ricordi, i vecchi oggetti di sempre. Questi aspetti delle Terre alte appenniniche sono raccontati dallo storico Alessandro Vanoli nel suo Pietre d’Appennino. A piedi sulle strade che raccontano la Storia. Il libro esce domani per la collana di narrativa “Passi”, edita da Ponte alle Grazie con la collaborazione del Club alpino italiano.

Un percorso che ruota attorno a Bologna

L’Appennino di Vanoli gira attorno a Bologna, in un percorso che dalla cattedrale di San Luca passa da Sasso Marconi e Vergato, Porretta e Roncobilaccio, attraverso strade e sentieri che «collegano le cose e le persone».
Nel libro viene messa in scena una montagna caratterizzata dagli alberi, dai fiumi, dai luoghi abitati o abbandonati e dagli appuntamenti con gli amici. Compaiono personaggi che vi hanno vissuto, insieme all’intrecciarsi di corsi d’acqua verso il fiume Reno, l‘Old Man River che contiene e convoglia la grande Storia, e alle piccole storie che l’autore mette sul cammino.

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La copertina di “Pietre d’Appennino”

Spazio e tempo del cammino costruiti dalle pietre

E dappertutto, a fermarti e farti pensare, le pietre, il tema e il motore della narrazione, che costruiscono letteralmente lo spazio e il tempo del cammino. Erano lì quando c’erano gli etruschi, i romani le hanno spostate per farci passare la Via Flaminia. Hanno visto i mercanti di lana e di seta, gli uomini della Seconda guerra mondiale, i turisti sulla Via degli Dei.
Le pietre sono i materiali che la natura mette a disposizione per costruire gli edifici che qualificano lo spazio vissuto e abitato, e di conseguenza la vita degli uomini che li hanno costruiti. Sono state utilizzate per costruire case, palazzi, santuari e castelli, che punteggiano il territorio collinare e consentono di cogliere le “stratificazioni” della storia.

«Il libro si basa su un viaggio reale, che ho fatto per la prima volta nelle montagne dietro casa, in un mondo che mi appartiene fin dall’infanzia», afferma Alessandro Vanoli. «Data la mia professione, raccontarlo per me ha significato inevitabilmente intraprendere un viaggio nel tempo, perché sono convinto che solo ritrovando la storia attraverso il cammino è possibile riscoprire le radici di un mondo che deve continuare ad appartenerci».

Pietre d’Appennino (192 pagine) è acquistabile in libreria a un prezzo di 14 euro. I Soci del Cai potranno acquistarlo a prezzo scontato su store.cai.it

L’autore

Alessandro Vanoli, storico e scrittore, ha insegnato e fatto ricerca in numerosi atenei e da qualche anno si dedica in modo esclusivo alla scrittura e alla divulgazione. Tra i suoi libri ricordiamo: Quando guidavano le stelle (2015); Storie di parole arabe (2016); La via della seta (con Franco Cardini, 2017); Inverno (2018); Strade perdute (2019).