A Schio la mostra “Porte del Pasubio 1916 -2022”

Dal 2 ottobre 2022 al 26 marzo 2023 apre, al Museo Civico Palazzo Fogazzaro di Schio, la mostra “Porte del Pasubio 1916-2022. Dalla città della guerra al Rifugio Papa”. A cinque anni dalla mostra per i cento anni della Strada delle Gallerie, il CAI di Schio inaugura una seconda grande mostra dedicata al Pasubio

La cittadella militare alle porte del Pasubio © Cai Schio

Dal 2 ottobre 2022 al 26 marzo 2023 apre, al Museo Civico Palazzo Fogazzaro di Schio, la mostra “Porte del Pasubio 1916-2022. Dalla città della guerra al Rifugio Papa”. A cinque anni dalla mostra per i cento anni della Strada delle Gallerie, il CAI di Schio inaugura una seconda grande mostra dedicata al Pasubio. È intitolata a Porte del Pasubio che della montagna è, come dice il nome, la porta di accesso. È anche il punto dove arriva la Strada delle Gallerie.

Il visual della mostra “Porte del Pasubio “

La mostra, curata ancora una volta da Claudio Rigon, ricostruisce e racconta centocinque anni di storia di questo luogo: la città della guerra; il rifugio; la scoperta della montagna e la nascita dell’alpinismo; il turismo che diventa di massa, le sue tante fasi. Lo fa riunendo insieme più di trecento fotografie, ritrovate per la gran parte presso archivi famigliari e poi in biblioteche e musei. Sono fotografie per la quasi totalità inedite, mai viste, bellissime.

La mostra si sviluppa in dodici sale ed è articolata in quattro sezioni: “1916-1920. La città della Guerra”, “1922-1937. Il Rifugio Pasubio”, “1935-1939. Dal Pasubio eroico al Pasubio turistico”, “1945-2022”. Il Rifugio Papa”.

La cittadella della guerra

Durante la guerra era l’immediata retrovia del fronte, vi era sorta una piccola città: un affastellamento di case e baracche aggrappate una sull’altra alla roccia, ma anche uno snodo di strade, mulattiere e sentieri oltre che il punto di arrivo di una rete di teleferiche. Sarà in questa piccola città che il CAI di Schio sceglierà, appena finita la guerra, di costruire il suo rifugio alpino, su una casa dei soldati. Ampliato più volte negli anni è quello che noi conosciamo come Rifugio Papa.