Cai Lazio, una serata dedicata all’arrampicata inclusiva

Il Cai Lazio propone il webinar “Dentro la parete” dedicato agli aspetti educativi, sociali ma anche tecnici dell’arrampicata. Nel corso dell’incontro verrà proiettato il docufilm "Vincersi"

Uno scatto del film “vincersi” di Mirko Giorgi e Alessandro Dardani © Trento Film Festival

Il CAI Lazio propone il webinar “Dentro la parete” dedicato agli aspetti educativi, sociali ma anche tecnici dell’arrampicata. Nel corso dell’incontro di martedì 27 alle ore 21 su MEET (codice d’accesso bmn-zpff-rkm) verrà proiettato il docufilm VINCERSI (2014, 46′) con l’intervento straordinario di uno dei due registi, Mirko Giorgi.

La storia di un gruppo di giovani aleti ipovedenti

Nel film si racconta la storia di un gruppo di giovani atleti ipovedenti che condivide la passione per l’arrampicata. Si tratta di giovani determinati e con una grande forza di volontà, alle prese con una disciplina sportiva tra le più difficili. Vederli arrampicare desta stupore, sconcerto e ammirazione, così come il rapporto di fiducia straordinario che si instaura con i loro allenatori.  «VINCERSI di Mirko Giorgi e Alessandro Dardani, finalista a Trento Film Festival 2014 e applauditissimo in molti festival (premiato inoltre a Orobie film festival) condensa una delle più belle esperienze di impegno-solidarietà nell’ambito della Montagnaterapia, ma va ben oltre: quello che fanno questi ragazzi, vincendo le paure e i limiti fisici, è un insegnamento, uno sprone e una lezione umana e psicologica per tutti, soprattutto in tempo di pandemia, difficoltà, confinamenti», fanno sapere dal gruppo regionale.

Un regista che incide nel sociale

«Mirko Giorgi è un regista che incide nel sociale rivelando realtà che non si conoscono abbastanza»., continua il gruppo. Nel 1982, a Bologna, con alcuni amici alpinisti fonda la Carovana coop, che si propone di diffondere una forma di turismo consapevole, non invasivo, e una pratica della montagna capace di sviluppare progetti psico-pedagogici e interventi di outdoor training. Alcune iniziative realizzate negli anni Ottanta, specie quelle legate ai percorsi educativi rivolti a giovani delle periferie urbane di Bologna, sono da annoverare tra i primi progetti di montagnaterapia effettuati in Italia. L’integrazione tra i servizi territoriali (U.S.L, Comune, Scuola) e il gruppo di educatori-alpinisti si rivela una formula vincente, riuscendo a garantire uno standard di qualità elevato e un ampio ventaglio di interventi sui quartieri più a rischio della città. Da queste prime esperienze pionieristiche che nasce l’idea di produrre contenuti video e lungometraggi sui temi della montagnaterapia. L’obiettivo è dare voce e visibilità a persone e realtà sociali altrimenti dimenticate. Nella primavera del 2020, durante l’emergenza pandemica, Mirko Giorgi realizza “Sanendi” (guarendo), un film collettivo che racconta il lockdown vissuto dai pazienti. La loro capacità di fare rete durante il lungo periodo di confinamento culmina nel progetto di aprire delle videochat per superare l’angoscia da reclusione, la perdita del contatto umano e il rischio di ricadere in una pericolosa spirale depressiva.

La serata, organizzata a accesso libero dal Cai Lazio, è a cura di Ines Millesimi, socia del Cai Amatrice. Gli appuntamenti di martedì di maggio sono sulla pagina Facebook cailaziocultura.