Il Cai Pordenone sui sentieri delle foreste che curano

La Sezione, insieme al circolo cittadino di Legambiente, organizza una serata online il prossimo lunedì 29 marzo, nel corso della quale sarà presentato il volume “Terapia forestale” di Cai e Cnr

Terapia forestale Rifugio Battisti

Terapia Forestale ad alta quota guidata da Sara Nardini presso il Rifugio Battisti (RE) © Francesco Meneguzzo

Cos’è la terapia forestale? Che differenza c’è con il “Bagno di foresta”? Quali sono i benefici dello stare tra gli alberi e in natura per la salute fisica e mentale?
A queste e molte altre domande risponderanno i relatori della videoconferenza intitolata “Sui sentieri delle foreste che curano”, organizzata dal Cai Pordenone e dal circolo Legambiente “Fabiano Grizzo”. La serata online, programmata per lunedì 29 marzo alle 21, rientra nel progetto “Cambiamo aria” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Il volume di Cai e Cnr

Nel corso dell’incontro verrà presentato il primo libro tutto italiano intitolato proprio Terapia Forestale, incentrato su un insieme di pratiche inserite ufficialmente tra le Medicine Complementari. Il volume, realizzato per iniziativa del Club alpino italiano e dell’Istituto per la BioEconomia del Consiglio nazionale delle ricerche, è scaricabile gratuitamente a questo link.
Protagonista della pubblicazione è lo studio che approfondisce la pratica e le prospettive di un approccio che sempre più studiosi fanno rientrare fra i servizi ecosistemici resi da boschi e foreste all’uomo. Sono stati approfonditi scientificamente alcuni aspetti del rapporto tra natura e salute umana, arrivando a conclusioni suffragate da esperimenti sul campo, studi e dati statistici.

Copertina Terapia Forestale

La copertina di “Terapia Forestale” © Cnr

200 persone coinvolte nelle sessioni sperimentali

Cai e Cnr hanno organizzato e condotto alcune sessioni sperimentali di terapia forestale a partire da agosto 2020, sotto la guida di psicoterapeuti e psicologi, secondo un protocollo definito. Le sessioni hanno coinvolto alcuni rifugi e sezioni Cai della Toscana e dell’Emilia-Romagna, oltre che del Trentino, e gruppi di volontari, fino a interessare quasi 200 persone. Non sono state effettuate valutazioni rispetto ai benefici fisici, ma i risultati hanno indicato che gli indici di ansia, depressione, ostilità e confusione, in seguito alle sessioni di terapia forestale, sono significativamente e considerevolmente diminuiti. Spesso anche più che in altre esperienze riportate nella letteratura scientifica internazionale.

«L’aspetto più importante del nostro studio è costituito dal fatto che attraverso sperimentazioni sul campo e verifiche scientifiche abbiamo cercato di dare un inquadramento rigoroso alla materia, anche grazie alla collaborazione del Cerfit, Centro di riferimento per la Fitoterapia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze», spiega Francesco Meneguzzo, uno dei due curatori del libro.

L’obiettivo dello studio e delle sperimentazioni è che anche in Italia la terapia forestale possa essere prescritta dai medici come terapia, anche solo di supporto a certe patologie, come già avviene in alcuni Paesi europei.

Pordenone Terapia forestale

La locandina della serata © Cai Pordenone

Gli interventi previsti nella serata

Nella serata di lunedì interverranno: Giovanni Margheritini, vicepresidente del Comitato scientifico centrale del Cai; Franco Finelli, presidente della Commissione centrale medica del Cai; Federica Zabini, ricercatrice Cnr – Istituto per la BioEconomia, co-curatrice del libro Terapia Forestale e responsabile Cnr per il progetto di terapia forestale; Francesco Meneguzzo, ricercatore Cnr e referente scientifico del Csc del Cai per il progetto di terapia forestale; Rita Baraldi, ricercatrice Cnr presso l’Istituto Ibe-Cnr di Bologna, coautrice del libro Terapia Forestale.

La serata potrà essere seguita sulle pagine Facebook del Cai Pordenone, Legambiente Pordenone, e Legambiente Fvg, oltre che sul canale Youtube di Legambiente Fvg.