Carta Europea per il Turismo Sostenibile rinnovata al Parco Dolomiti Bellunesi

Il riconoscimento rilasciato da Europarc fino al 2024. In cantiere 55 progetti che coinvolgono anche il Cai

Val Pramper Parco Dolomiti Bellunesi

Escursionisti in Val Pramper (agosto 2020) © Archivio PNDB - Enrico Vettorazzo

«Il rinnovo della Carta Europea per il Turismo Sostenibile è un traguardo importante e un riconoscimento internazionale dell’impegno profuso dal Parco e dai tanti operatori pubblici e privati che hanno deciso di collaborare con l’area protetta. In questo periodo così difficile per tutti gli operatori del comparto turistico il mio augurio è che la Carta possa essere un mezzo per aiutare la ripartenza, proponendo un modello di fruizione turistica che concilia le esigenze economiche con quelle della tutela ambientale, nella ricerca di un equilibrio non solo possibile ma anche, come ci insegnano le vicende di questi mesi, assolutamente indispensabile». Con queste parole il presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Ennio Vigne ha commentato la nuova certificazione, valida fino al 2024.

Busa delle Vette Salita al Dal Piaz

Salita al Rifugio Dal Piaz © Archivio PNDB - Enrico Vettorazzo

Conciliare conservazione della natura e sviluppo socioeconomico

La Carta è uno strumento che intende promuovere il turismo sostenibile nei parchi e nelle aree naturali protette. Il tutto conciliando le esigenze di conservazione della natura con quelle dello sviluppo socioeconomico delle comunità locali.

Iter avviato nel 2019

La Cets viene assegnata per un periodo di cinque anni. Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi l’ha ottenuta la prima volta nel 2015 e, nell’autunno del 2019, ha avviato l’iter necessario per rinnovarla nel quinquennio 2020-2024.

In cantiere 55 progetti. Coinvolto anche il Cai

Attraverso nove incontri con oltre 50 operatori pubblici e privati è stato elaborato un piano d’azione articolato in 55 progetti. Europarc ha effettuato nell’estate 2020 una visita di verifica al Parco per conoscere le attività in corso e i progetti che l’ente intende completare entro il 2024. A seguito dell’esito positivo di questa verifica, ha deciso la riassegnazione della Cets.
A fianco del Parco sono impegnati nell’applicazione della Carta i Comuni di Belluno, Cesiomaggiore, Feltre, Pedavena, Santa Giustina, Sedico e l’Istituto Comprensivo di Feltre, insieme a molte associazioni e consorzi.
Le schede azione sono state presentate anche dal Villaggio degli Alpinisti Val di Zoldo, dal Cai Veneto, dalle sezioni di Feltre, Belluno, Longarone, Oderzo, Agordo e Val di Zoldo.

Costa dei Nass

Costa dei Nass © Archivio PNDB - Enrico Vettorazzo

Oltre 100 aree protette di 15 Paesi attualmente certificate

Elemento centrale della Cets è la collaborazione tra tutte le parti (pubbliche e private) interessate a sviluppare una strategia comune ed un piano d’azione per lo sviluppo turistico.
La Carta è coordinata a livello europeo da Europarc Federation, che gestisce la procedura di conferimento e coordina la rete dei Parchi certificati: attualmente oltre 100 aree protette, in 15 diversi Paesi europei.