Climb and Clean si chiude a San Vito Lo Capo

Tonnellate di rifiuti nascoste sotto le falesie, da Trento a San Vito Lo Capo in Sicilia. A lanciare il progetto è stata la guida alpina Massimo Faletti, insieme all’amico Matteo Della Bordella

Un’immagine del materiale raccolto © Riky Piana

Tonnellate di rifiuti nascoste sotto le falesie, da Trento a San Vito Lo Capo in Sicilia. A lanciare il progetto è stata la guida alpina e istruttore delle guide trentine Massimo Faletti, insieme all’amico Matteo Della Bordella, alpinista e presidente dei Ragni di Lecco.

Un rottame di un veicolo estratto dalla falesia di Buccheri © Riky Piana

L’ultima tappa a San Vito Lo Capo

L’ultima tappa del progetto è stata la falesia di Salinella a San Vito Lo Capo. La maggior parte dei rifiuti raccolti sono quelli trasportati dalla corrente del mare.  «Panorami da mozzare il fiato e pareti verticali dal potenziale enorme hanno accompagnato le giornate di raccolta», raccontano gli orgsnizzatori dell’iniziativa.  Contenitori di polistirolo, corde, reti, pezzi di plastica e bottiglie di vetro, tantissime scarpe e ciabatte. «Arrivano dai barconi carichi di profughi» racconta Daniele Arena, uno dei partecipanti. «Pensate quanta gente è morta in mare», continua. Già vengono organizzate campagne di pulizia dai rifiuti grazie all’impegno della locale YMCA San Vito Climbing House, ed è proprio a una di queste iniziative che si sono uniti i due alpinisti.

La gola di Sant’Andrea

Il progetto è cominciato nella falesia dei Forti, vicino a Trento, per poi proseguire nella gola di Sant’Andrea a Buccheri (in provincia di Siracusa).  Si tratta di una fascia calcarea, ideale per i principianti.  «Abbiamo dovuto attrezzare un sistema di paranchi per rimuovere i rifiuti lasciati ai piedi della falesia», fanno sapere Della Bordella e Faletti.  «Ancora una volta non sono stati i climbers a lasciare i rifiuti sul posto. Abbiamo recuperato materiali molto vecchi, gettati dall’alto».  Alla giornata di pulizia hanno contribuito anche alcuni abitanti del territorio. Senza dimenticare le istituzioni che hanno accolto con grande interesse il progetto. «Ci tengo a ringraziare il sindaco Alessandro Caiazzo e tutto il comune di Buccheri per aver aperto le porte all’iniziativa – evidenza Faletti – e con loro i tanti che hanno partecipato al progetto, mostrando un profondo amore per il proprio territorio».