Climb&Clean, edizione 2022 conclusa in Campania

Massimo Faletti e Matteo Della Bordella hanno raccolto più di due tonnellate di spazzatura nei pressi della falesia di Trentinara (SA) e hanno aperto un nuovo tiro 7b. Con loro oltre 50 volontari

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All’opera per la pulizia © Riccardo Piana

2200 i chili di spazzatura raccolti nei pressi della falesia di Trentinara, alle porte del Parco del Cilento, dagli oltre 50 volontari che hanno preso parte alla terza e ultima tappa di Climb&Clean 2022.

«Non è stato per nulla facile», spiega Massimo Faletti, promotore, insieme a Matteo Della Bordella, del progetto di sensibilizzazione patrocinato dal Cai. «La logistica dell’ambiente in cui abbiamo lavorato mi ha preoccupato per giorni. Un terreno molto esposto, dove abbiamo dovuto mettere a punto un sistema di recupero tramite corde per portare in alto i materiali». Alla fine è andato tutto bene, «grazie al lavoro di squadra. C’erano persone da ogni parte d’Italia: di Trentinara, di Salerno e Napoli, dalla Pianura Padana, dal Piemonte e dal Trentino-Alto Adige. È stato emozionante vedere così tante persone unite nello stesso obiettivo e fa male vedere che abbiamo fatto ben poco».

La pulizia di Trentinara ha fatto seguito alle prime due tappe, in Valganna e a Pietrasecca.

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L’arrampicata dopo la pulizia © Riccardo Piana

Il nuovo tiro “I fratelli monnezza”

Della Bordella e Faletti, al termine dei lavori di pulizia, si sono autodedicati un nuovo tiro, battezzandolo “I fratelli monnezza”. Queste verticali pareti rocciose sono state chiodate negli ultimi anni da un gruppo di forti scalatori bolzanini.

«Hanno aperto oltre 70 tiri, svolgendo un lavoro di promozione incredibile», spiega Della Bordella. «La roccia è perfetta è c’è un potenziale enorme per chiodare nuovi tiri e per sviluppare l’arrampicata».

Così è nato “I fratelli monnezza”, 7b aperto e liberato dai due compagni d’avventura.

«Per noi è stato naturale e spontaneo pensare di lasciare un segno del progetto. Abbiamo visto questa bella linea, abbiamo pensato che fosse nel posto giusto. C’è tanto spazio, e dopo il grande lavoro di pulizia che abbiamo portato avanti con la gente del posto abbiamo sentito che questa fosse la cosa più naturale e giusta», spiegano.

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Della Bordella con i sacchi della spazzatura

Un ambiente naturale da preservare

Tra i rifiuti raccolti lavatrici, brandine, stufe, biciclette, forni, tubi, vecchie lamiere, sdraio, bidoni di latta. Plastica e altri rifiuti misti.

«Possiamo camminare per giorni su sentieri incredibili, scalare su falesie che attraggono scalatori da tutto il mondo», conclude Massimo Faletti. «Un ambiente naturale che ci invidiano in tutto il mondo. E non possiamo lasciare che questo patrimonio venga distrutto dalla spazzatura, dalla mancanza di senso civico. Dobbiamo impegnarci, dobbiamo cambiare, per lasciare a noi stessi e a chi verrà dopo un mondo migliore. E non basta Climb&Clean per farlo. Noi siamo solo una goccia nell’oceano. Bisogna sentirla dentro questa voglia di cambiamento».