Climbing for Climate, l’impegno della Commissione regionale TAM Lazio

Il Cai ha presenziato con la Commissione Regionale TAM Lazio e le Sezioni Cai di Cassino e Colleferro all’evento organizzato dall’Università di Cassino. Allo stesso tempo, ha anche organizzato un’escursione al Lago Secco e Agro Nero e al bosco di Pannicaro

Un momento dell’escursione © Cai Tam Lazio

La Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), insieme al Club alpino italiano ha organizzato la terza edizione dell’evento Climbing for Climate (CFC3) – con lo scopo dichiarato di sensibilizzare l’opinione pubblica locale, nazionale e internazionale sugli effetti dei cambiamenti climatici già in atto.

Il Cai ha presenziato con la Commissione Regionale TAM Lazio e le Sezioni Cai di Cassino e Colleferro all’evento organizzato dall’Università di Cassino (7-11 settembre) dal titolo “Contributo della comunità scientifica nella lotta alla crisi climatica, alla crisi ecologica e conseguente perdita di biodiversità”. Allo stesso tempo, ha anche organizzato tramite le Sezioni Cai di Rieti, Amatrice, Antrodoco, Leonessa e la Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano Cai Lazio, un’escursione al Lago Secco e Agro Nero e al bosco di Pannicaro.

Il tritone, specie protetta che vive neit territori © Cai TAM Lazio

Durante il cammino Paolo Plini, naturalista ricercatore CNR e Vice Presidente della Sezione di Amatrice, si è soffermato sugli aspetti di gestione forestale. A seguire il contributo di Giampiero Cammerini (WWF Rieti) che ha ricostruito l’impegno dell’associazione nell’acquisire l’area, facendola diventare parte parte del sistema delle Oasi WWF. Senza dimenticare l’entomologo Mario Contarini, che ha ricordato il contributo della comunità scientifica nella lotta alla crisi climatica ed ecologica.

«Le giornate sono state tutte un’occasione di conoscenza, di apprezzamento, di condivisione e di riflessione sulle problematiche ambientali in senso assoluto e sul ruolo della nostra Associazione e di ogni socio quale testimone attivo nell’attuazione del compito culturale e formativo riconosciuto al Cai, ma anche di attuazione di comportamenti per una frequentazione adeguata dell’ambiente», fanno sapere dalla Commissione regionale Tam Lazio.