Giornata Mondiale dell'Ambiente: insieme contro la plastica

Il tema della 53esima Giornata mondiale dell'Ambiente, che si celebra oggi 5 giugno, è la lotta all'inquinamento da plastica, che minaccia gli ecosistemi globali e la salute dell'uomo. La Giornata, istituita nel 1972, precede di due mesi l'incontro degli Stati membri delle Nazioni Unite per la firma di un trattato globale per porre fine all'inquinamento da plastica
Giornata mondiale dell'Ambiente, Facebook

“A cosa serve una casa se non hai un pianeta decente dove metterla?”

Diceva Henry David Thoreau, filosofo e scrittore statunitense. L'eco di questa domanda è ancora più forte oggi, che si celebra la Giornata Mondiale dell'Ambiente. Istituita nel 1972 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e promossa dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente – UNEP, per sensibilizzare, creare consapevolezza e promuovere azioni a favore dell'ambiente, a livello mondiale. 

Il tema scelto per il 2025, che cambia di anno in anno, è l'inquinamento da plastica.

 

Il tema della Giornata

L'obiettivo della giornata è coinvolgere quante più persone possibili, sia a livello individuale, sia associativo, sia istituzionale, nella ricerca di pratiche sostenibili, attraverso eventi, campagne di sensibilizzazione, iniziative e progetti dedicati alla tutela dell'ambiente.

La scelta del tema di quest'anno non è casuale: tra due mesi i Paesi si riuniranno per negoziare un trattato globale per porre fine all'inquinamento da plastica. I lavori sono iniziati nel 2022 a Dakar, in Senegal, quando i membri delle Nazioni Unite hanno sottoscritto e adottato una risoluzione per sviluppare il trattato, strumento giuridicamente vincolante. Nei due anni successivi, in cinque sessioni, gli Stati non hanno trovato un accordo. L'ultimo incontro, nel dicembre 2024, è stato rinviato ad agosto 2025, a Ginevra in Svizzera.

In occasione di questa Giornata mondiale, i lavori e le celebrazioni ufficiali si stanno svolgendo nella Repubblica di Corea, nella provincia di Jeju, la più grande isola della Corea del Sud. Si è scelto questo luogo perché c'è un centro di avanguardia tecnologica per il riciclo della plastica e per sviluppare alternative alla plastica monouso.

La direttrice esecutiva dell'UNEP, Inger Andersen, lancia un messaggio: "L'inquinamento da plastica sta soffocando il nostro pianeta, danneggiando gli ecosistemi, il benessere e il clima. I rifiuti di plastica ostruiscono i fiumi, inquinano gli oceani e mettono in pericolo la fauna selvatica. E mentre si scompone in parti sempre più piccole, si infiltra in ogni angolo della Terra: dalla cima del monte Everest alle profondità dell'oceano, dal cervello umano al latte materno".

 

Inquinamento da plastica

Stando ai dati comunicati dall'ISPRA, ogni anno circa 100.000 mammiferi e un milione di uccelli marini muoiono dopo essere rimasti intrappolati in reti da pesca abbandonate o dopo aver ingerito i frammenti che rilasciano. Tali reti diventano vere e proprie trappole mortali per gli animali.

Al riguardo, l'Unesco racconta che circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici attraversano le acque dolci per poi finire nell'oceano. Le microplastiche sono quindi un pericolo non solo per gli animali che le ingeriscono, ma anche per l'essere umano.

Sul punto, la direttrice esecutiva dell'UNEP rilancia: "Si prevede che entro il 2040 la dispersione di plastica nell'ambiente aumenterà del 50% e che l'inquinamento si insinua nei nostri corpi attraverso il cibo che mangiamo, l'acqua che beviamo e persino l'aria che respiriamo.Ma possiamo scatenare e unirci per dare vita a soluzioni innovative, soluzioni che affrontino il ciclo di vita della plastica, soluzioni che consentano l'implementazione di alternative e, in ultima analisi, riducano l'inquinamento da plastica che si riversa nel nostro ambiente. Soluzioni che riconsiderano il modo in cui vengono progettati i prodotti e come realizziamo, utilizziamo e riutilizziamo la plastica, nonché soluzioni che aiutano a proteggere la nostra salute, il nostro ambiente e le nostre comunità".

 

Sconfiggere l'inquinamento da plastica

La campagna scelta da Unep è "Beat Plastic Pollution" – Sconfiggere l'inquinamento da plastica. Si rivolge a governi, cui chiede di adottare norme per implementare la progettazione sul riutilizzo e il riciclaggio e per regolare tutti gli aspetti del ciclo di vita della plastica, nonchè di investire in campagne di comunicazione e sensibilizzazione nazionali e regionali; alle imprese, cui chiede di eliminare imballaggi in plastica, a meno che non sia riciclabile, riutilizzabile o compostabile, di offrire ai consumatori alternative più convenienti e sostenibili e di divulgare informazioni sui materiali usati nei prodotti realizzati; agli individui, chiamati a differenziare correttamente i rifiuti, eliminare l'acquisto di prodotti troppo confezionati, esporre alla politica il proprio interesse al tema.

 

Montagne di plastica

Neanche le montagne sono al sicuro dall'inquinamento da plastica. Nel 2018 l'Università Statale di Milano ha condotto uno studio sul Ghiacciaio dei Forni, nel gruppo Ortles-Cevedale nel Parco dello Stelvio. Al termine ha prodotto un video documentario, “Montagne di plastica”, appunto, in cui si mostra la presenza di ben 75 microplastiche per chilo di sedimento presenti sul ghiacciaio. 

Tra le cause dell'inquinamento da plastica, ci sarebbero neve e pioggia. A confermarlo, uno studio statunitense di USGC del 2019 “Sta piovendo plastica”: dall'analisi di acqua piovana sulle Montagne Rocciose, in oltre il 90% dei campioni erano presenti microfibre di plastica.

Anche sui Pirenei francesi uno studio del 2019 ha rivelato particelle plastiche nella pioggia: 365 su ogni metro quadrato a 1500 metri d'altezza. 

Altri studi sono stati condotti anche tra le isole Svalbard e la Groenlandia, e nell'Artico canadese: tutti confermano la presenza di plastiche nella pioggia, anche in modo sproporzionato rispetto alle popolazioni a valle. Ciò suggerirebbe che le plastiche vengono trasportate da correnti atmosferiche e oceaniche.

In Italia, nel 2021 è iniziato il progetto CleanAlp dell'European Research Institute, con sede a Torino. In due anni sono stati raccolti e censiti ben 11.357 oggetti in plastica, per un totale di oltre 200 chili di rifiuti lungo 488km, circa mezzo chilo di rifiuto plastico per km lungo le Alpi.

 

Quando nasce la Giornata Mondiale dell'Ambiente

Nel 1972 c'è stata la Conferenza di Stoccolma, o Conferenza sull'ambiente umano, in cui, per la prima volta, è stato posto l'accento sulla salvaguardia delle risorse naturali per migliorare le condizioni di vita delle persone nel mondo. Un'azione che ha richiesto sin da subito collaborazione internazionale.

La data del 5 giugno è stata scelta dall'Assemblea Nazionale il 15 dicembre 1972, con una risoluzione che impegna governi e organizzazioni a proporre attività che perseguano l'obiettivo della conservazione e del miglioramento ambientale. La giornata nasce quindi per sensibilizzare sulla tematica ambientale, per creare consapevolezza ma anche per diffondere informazioni sulle problematiche, sulle possibili soluzioni, per coinvolgere la popolazione in politiche attive a tutela della sostenibilità. 

Lo slogan scelto è "Only one Earth", "Solo una terra".