Fermiamo la perdita di biodiversità

Nella Giornata Internazionale della Montagna la Commissione tutela ambiente montano del Cai sottolinea la centralità degli ecosistemi montani per la vita dell'uomo

Val di Zoldo

Villaggio di Coi, Val di Zoldo © Roberto De Rocco

«La Commissione centrale tutela ambiente montano del Cai ha predisposto una sintesi dei punti che la Fao ha individuato come elementi chiave per celebrare correttamente la Giornata Internazionale della Montagna. Ciascuno di noi potrà riconoscersi o meno in tali punti chiave, ma tutti siamo chiamati comunque ad operare per garantire alle generazioni future la possibilità di vivere in un ambiente non ulteriormente deteriorato rispetto alle condizioni attuali, già compromesse».
Scrive così il Presidente della Cctam Raffaele Marini per presentare un documento che ha al centro la biodiversità delle Terre alte, tema della giornata 2020.

Uno scrigno di biodiversità importante per la vita dell’uomo

I messaggi chiave sui quali puntare l’attenzione, a giudizio della Cctam, riguardano innanzitutto il fatto che le montagne ospitano circa la metà degli hotspot di biodiversità del mondo e il 30% di tutte le sue aree chiave, oltre a molte specie in via di estinzione.
Coprendo circa il 27% della superficie terrestre, le montagne svolgono poi un ruolo fondamentale per una crescita economica sostenibile. Ospitando circa il 15% della popolazione mondiale, esse forniscono sostentamento e benessere direttamente a 1,1 miliardi di persone, ma anche, per via indiretta, ai miliardi di persone che vivono a valle.
Questo per il fatto che le montagne forniscono acqua dolce, energia e cibo, risorse che saranno sempre più scarse nei prossimi decenni.

La maggior parte dell’acqua arriva dalle montagne

Entrando nel dettaglio, il 60-80% dell’acqua dolce del mondo proviene dalle Terre alte. Senza di essa non sarebbe possibile uno sviluppo sostenibile che miri a eliminare la povertà e la fame. L’acqua dolce delle montagne è dunque fondamentale per raggiungere la sicurezza alimentare globale, poiché viene utilizzata dagli agricoltori per irrigare i raccolti in molte regioni agricole di pianura. Alcune delle città più grandi del mondo, tra cui New York, Rio de Janeiro, Nairobi, Tokyo e Melbourne, dipendono dall’acqua dolce delle montagne.

Un’agricoltura modello di sviluppo sostenibile

Inoltre le montagne forniscono terra per i raccolti, pascoli per il bestiame, corsi d’acqua per la pesca interna e prodotti forestali non legnosi come bacche, funghi e miele. L’agricoltura di montagna è stata per secoli un modello di sviluppo sostenibile ed è intrinsecamente “verde”, grazie al suo carattere di piccola scala e all’impronta di carbonio ridotta. Delle venti specie vegetali che forniscono l’80% del cibo mondiale, sei hanno avuto origine e sono state selezionate in montagna: mais, patate, orzo, sorgo, pomodori e mele.
L’agricoltura di montagna è in gran parte di natura familiare in quanto queste regioni, con i loro terreni coltivabili sparsi a diverse altezze e in differenti condizioni di pendenza, sono gestiti in modo più efficiente dall’agricoltura su piccola scala.

Giornata Internazionale Montagna

Il manifesto della Giornata Internazionale della Montagna 2020

Nuovi impulsi alle economie locali

I prodotti e i servizi forniti dalle zone di montagna hanno un grande potenziale per migliorare i mezzi di sussistenza e stimolare le economie locali.
Per sfruttare appieno questo potenziale, i piccoli produttori trarrebbero vantaggio da un supporto mirato in filiere e strategie di marketing adeguate, che consentirebbero loro di ottenere un equo compenso per i loro prodotti di qualità specifici, oltre a fornire valore aggiunto ai clienti.

Conoscenze uniche e preziose

Altro punto riguarda il fatto che le popolazioni indigene e locali delle aree montane hanno conoscenze, tradizioni e pratiche culturali uniche e preziose che possono contribuire a strategie di gestione del territorio efficaci. Nelle Terre alte i mezzi di sussistenza tendono ad essere molto diversificati e questo si è dimostrato una elemento fondamentale per la resilienza.

Energie rinnovabili e turismo

Ultimi punti da tenere a mente in nome della tutela della biodiversità: le montagne hanno un ruolo chiave da svolgere nel fornire energia rinnovabile e sono importanti mete turistiche e di percorsi culturali, lo dimostra il fatto che il turismo di montagna rappresenta circa il 15-20% dell’industria turistica mondiale. La loro biodiversità è dunque da preservare per fare in modo che le Terre alte mantengano quelle caratteristiche che le rendono appetibili.