Garfagnana, la casa di Fosco Maraini nelle Apuane diventerà un museo

Raggiungibile solo a piedi, l’abitazione si trova all’Alpe di Sant’Antonio, nel Comune di Molazzana (Lu). Sarà la ciliegina sulla torta del parco culturale dedicato al celebre orientalista, che vede impegnati amministrazione comunale e Cai Toscana

Casa Fosco Maraini Garfagnana

La casa di fosco Maraini a Molazzana con, a sinistra, l’annesso agricolo © Lorenzo Storti

«Siamo orgogliosi che Fosco Maraini abbia trascorso una parte degli ultimi anni della sua vita qui. È una figura di spessore internazionale, nella sua vita ha girato il mondo, ma è sulle nostre montagne che si sentiva libero, veramente a casa. Non a caso è sepolto nel piccolo cimitero dell’Alpe di Sant’Antonio, nel territorio del nostro Comune».
A parlare è Andrea Talani, sindaco di Molazzana (Lu), dove si trova la casa nella quale ha trascorso lunghe stagioni il grande antropologo, orientalista, alpinista, fotografo, scrittore e poeta fiorentino. L’abitazione si trova alla “Pasquìgliora”, a 982 metri di altitudine dell’Alpe di Sant’Antonio, in posizione panoramica sulla Pania Secca.
Nel mondo alpinistico Maraini è conosciuto soprattutto per essere stato lo storiografo e il documentarista della spedizione organizzata dal Cai che nel 1958 raggiunse la vetta del Gasherbrum IV e per essere stato a capo della spedizione alpinistica ed esplorativa organizzata dalla Sezione di Roma nel 1959 all’allora quasi sconosciuto Monte Saraghrar (7349 m), nell’Hindukush. Fece inoltre parte della “commissione di tre saggi” incaricata nel 2004 dal Cai per la revisione storica di quanto successe durante la spedizione sul K2 nel 1954.

Pizzo delle Saette Panie

Il Pizzo delle Saette (Panie) nella bella stagione

Un polo turistico-culturale dedicato a Maraini

Il Comune di Molazzana ha presentato nei giorni scorsi il progetto per l’allestimento di un museo all’interno della dimora di Maraini, per farla diventare un polo turistico-culturale a lui dedicato.

«Vogliamo rendere indissolubile il suo legame con la Garfagnana», spiega il sindaco Talani. «Le condizioni attuali della casa sono buone. Fino allo scorso anno la vedova di Maraini trascorreva qui i mesi estivi».

L’amministrazione comunale, oltre all’abitazione, lo scorso settembre ha acquistato anche un annesso agricolo, «che invece va recuperato. Vorremmo creare qui il punto di partenza per la visita della casa-museo e per percorrere i diversi sentieri presenti nella zona».

Panchina della libertà

La “panchina della libertà” © Comune di Molazzana (Lu)

La ciliegina sulla torta del Parco culturale “Le Apuane di Fosco Maraini”

E qui entra in gioco il progetto di dare vita a un parco culturale su Fosco Maraini, portato avanti insieme al Cai Toscana, che ha vinto uno specifico bando.

«Con il Cai vogliamo promuovere i sentieri di cui Maraini ha parlato nei suoi scritti. Metteremo dei pannelli didattici che spiegheranno perché quel singolo percorso è legato a Fosco. L’acquisto della casa vuole essere la ciliegina della torta di questa importante iniziativa di promozione del nostro territorio», continua il sindaco.

Il primo cittadino di Molazzana, tra questi percorsi, cita in particolare il Sentiero della Libertà, che segue le tracce del Gruppo Valanga.

«Era un gruppo partigiano che si è battuto in queste zone contro i tedeschi durante la Resistenza. Il percorso è molto conosciuto, al suo culmine c’è la “panchina della libertà”, che si affaccia su un meraviglioso panorama sulle Panie, massiccio che fa parte delle Apuane, e sull’Uomo Morto, una cima chiamata così perché il suo profilo ricorda un volto umano. La casa di Maraini si trova lungo questo sentiero».

Ma non c’è solo il Sentiero della Libertà: c’è quello delle Rocchette, lungo il quale in passato Maraini era andato spesso ad arrampicare, ad esempio. «Sono tutti percorsi legati alle attività che faceva quando stava qui da noi».

Il Presidente del Cai Toscana, Giancarlo Tellini, spiega che

«i sentieri sono in tutto sei. Entro l’estate saranno tutti segnalati con i segnavia bianchi e rossi del Cai. Le bacheche descriveranno le peculiarità dell’ambiente circostante, oltre alle vicende che li legano a Maraini. Tutti questi contenuti saranno presenti anche nel sito web di quello che chiameremo Parco culturale “Le Apuane di Fosco Maraini”. Abbiamo preso l’impegno, dunque, di animare questi luoghi non solo dal punto di vista escursionistico, ma anche culturale. Sarà la nostra Sezione di Castelnuovo Garfagnana a coordinare le attività».

Panchina della libertà da dietro

La “panchina della libertà” vista da dietro © Comune di Molazzana

Un tesoro da valorizzare, raggiungibile solo a piedi

Dalla casa e dai sentieri sta nascendo dunque un’opportunità di promozione turistica.

«Abbiamo in mano un tesoro, da utilizzare come traino per il rilancio turistico della nostra valle. La nostra idea è realizzare un museo all’interno della casa: è una sfida allo stesso tempo esaltante e difficile, soprattutto per un comune di poco più di mille abitanti come il nostro», continua il sindaco di Molazzana.

La casa è raggiungibile solo a piedi, in circa un quarto d’ora, dalla frazione Sant’Antonio. Il progetto, che vede coinvolto anche in questo caso il Cai, prevede la realizzazione di una piccola foresteria nella struttura accanto, con ostello e punto ristoro. «In questo modo la casa-museo si manterrebbe da sola. Una giovane coppia, ad esempio, potrebbe gestirla insieme alla foresteria, guadagnando a sufficienza per vivere».

I visitatori che si vogliono attirare con il progetto saranno persone interessate alla natura, alla cultura e alla storia di questi luoghi.

«Potranno toccare con mano la vita di Fosco Maraini, vedere come viveva in semplicità. Nella casa c’è la sua macchina da scrivere e molte sue foto attaccate alle pareti».

Pizzo delle Saette Panie Inverno

Il Pizzo delle Saette (Panie) d’inverno © Lorenzo Storti

Un tuffo nel passato culturale, storico e paesaggistico di queste montagne

Chi verrà potrà vivere questo territorio com’era una volta, il sindaco ne è convinto.

«Camminando lungo i sentieri di Fosco si può vedere come vivevano i nostri nonni un tempo. Lungo il Sentiero della Libertà, ad esempio, si trova una vecchia abitazione colonica in una zona impervia. Zona che però veniva coltivata. Poi c’è un’altra casa, quella di mamma Viola, che durante la Resistenza ha rischiato la vita per aiutare i partigiani. Insomma, l’obiettivo del nostro progetto è permettere di fare un tuffo nel passato culturale, storico e paesaggistico delle nostre montagne».

Dal canto suo il presidente del Cai Toscana Tellini aggiunge che qui saranno organizzati

«convegni e dibattiti sulla figura di Maraini ed escursioni sulle Apuane. Grazie ai sentieri che saranno presto segnalati, la casa potrà essere punto di partenza per gli alpinisti che intendono fare scalate sulle Panie».

Il sindaco Talani ricorda infine che l’acquisto dell’immobile è stato possibile grazie al sostegno dell’Unione Comuni della Garfagnana e della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. E assicura:

«Insieme al Cai, manterremo la casa in buono stato fino all’arrivo, spero in tempi brevi, dei finanziamenti e delle autorizzazioni per sistemare l’annesso accanto».