I numeri di Climbing for Climate

Sono oltre trenta gli Atenei che da Nord a Sud hanno aderito all’iniziativa organizzando nei loro territori escursioni aperte alle proprie comunità

Un’immagine della salita verso il ghiacciaio Calderone, sul Gran Sasso © Università di Brescia

Si concluderà sabato 25 settembre 2021, la terza edizione di Climbing for Climate, organizzata dalla RUS e dal Club alpino italiano per sensibilizzare l’opinione pubblica locale, nazionale e internazionale sugli effetti dei cambiamenti climatici in atto alla luce degli obiettivi dell’agenda 2030 dell’ONU.

I numeri dell’iniziativa

Sono oltre trenta gli Atenei che da Nord a Sud hanno aderito all’iniziativa organizzando nei loro territori escursioni aperte alle proprie comunità, in collaborazione con eventuali attori locali e Università partner estere, invitate a loro volta a replicare l’evento sui loro territori.

La RUS stima che al termine dell’evento avranno partecipato circa un migliaio persone, tra studenti, docenti, ricercatori, personale degli Atenei, insieme con amici, parenti e semplici curiosi.

Sul ghiacciaio Calderone © Univesità degli studi diBrescia

L’evento nazionale 

Il 14 settembre si è tenuto un evento di rilevanza nazionale, un trekking a cui hanno partecipato Rettori, Delegati e Delegate di Atenei RUS e rappresentanti dei partner della RUS e dei patrocinatori dell’evento. Al culmine delle escursioni “locali” del CFC3, l’Università degli Studi di Brescia insieme agli Atenei abruzzesi – Gran Sasso Science Institute, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Teramo, Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti Pescara – e al Cai Sezione di Brescia hanno proposto un’escursione dal significato simbolico al ghiacciaio del Calderone, sul massiccio del Gran Sasso.

«Dalla prima edizione, lanciata nel 2019 dall’Università degli Studi di Brescia, il Climbing for climate ha visto crescere il numero di atenei aderenti all’iniziativa con crescente entusiasmo e coinvolgimento dei territori. Oltre all’evento nazionale che si è svolto sul Gran Sasso con più di cento partecipanti, in questa terza edizione sono 13 le Regioni in cui si sono svolte le escursioni e più di trenta le università che nelle scorse settimane hanno organizzano eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della crisi climatica che necessita di azioni comuni», dichiara Patrizia Lombardi, Presidente della RUS e Vice-rettrice per il campus e comunità sostenibili del Politecnico di Torino.

«Anche questa terza edizione di Climbing for Climate vede la convinta adesione del Club alpino italiano ad una iniziativa condivisa con le sensibilità e le competenze espresse dalla RUS, che ha saputo promuovere crescenti adesioni agli eventi programmati da parte degli Atenei. Anche se i danni climatici in atto sono, ormai e purtroppo, noti e percepiti spesso come qualcosa di ineludibile ed irreversibile, sappiamo che molto è ancora possibile fare e questo progetto utilizza il metodo più efficace per sensibilizzare comunità e territori: quello della presenza, del camminare là dove i segni dei danni sono più marcati, del vedere con i propri occhi», afferma il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti.

I Luoghi delle escursioni

Parco Naturale dei Monti Aurunci, Cassino – Parco Nazionale dello Stelvio – Parco Naturale Regionale Campo dei Fiori – Parco Regionale Riviera di Ulisse, Gaeta – Parco Regionale Riviera di Ulisse, Monumento Naturale Sperlonga – Parco Naturale del Gran Paradiso, Valnontey – Parco Avventura, Biccari (FO) – Agriturismo Malga Magnolta, Aprica (SO) – Parco Nazionale della Sila – Parco Naturale di Senes, Fanes e Braies – Monte Bianco, Courmayeur – Rasiglia (PG) e Scopoli (PG) – Gran Sasso d’Italia, Ghiacciaio del Calderone – Monti Simbruini, Monte Padiglione – Ghiacciaio del Ventina, Valmalenco – Tolmezzo (UD) – Dal Monastero di Fonte Avellana al Monte Roma – Parco dei Cento Laghi – Parco Rurale Nazionale dell’Alta Murgia, Monte Lisciacoli – Monti Pisani – Accomuli (RI)