La neve e i suoi metamorfismi

Un webinar dell'università della Tuscia, che vedrà come relatore il Dottor Massimo Pecci, geologo, attualmente in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il monte Terminillo a gennaio 2021 © Ph. Leonardo Murino

Martedi 16 marzo, dalle ore 17 alle 19, Il corso di laurea in Scienze della Montagna dell’Università degli Studi della Tuscia propone un seminario online aperto al pubblico, dal titolo “La neve, i suoi metamorfismi e i suoi movimenti”.

L’incontro, che vedrà come relatore il dottor Massimo Pecci, geologo, attualmente in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, si inserisce in un ciclo di seminari che proseguirà nelle prossime settimane, organizzato in collaborazione con la Sabina Universitas. Il professor Massimo Pecci è stato istruttore di alpinismo del Cai, ma anche ricercatore del Comitato Glaciologico Italiano dal 1994 ed esperto nivologo dell’Aineva (Associazione interregionale neve e valanghe) dal 1995. Dal 2000 al 2009 è stato anche docente a contratto per il corso di “Glaciologia” presso l’Università “Roma Tre” e, dall’AA. 2019-2020 ad oggi, per il corso di “Geologia per l’Ambiente e il Territorio” presso l’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali.

Il seminario partirà dalla contestualizzazione geografica: la neve nella montagna laziale, passando poi alle caratteristiche e ai metaformismi della neve al suolo. Senza dimenticare la metodologia di rilevamento dei dati nivologici e il focus sulle valanghe.

Nelle scorse settimane il significativo numero di incidenti, talvolta mortali, verificatisi su vette cospicuamente innevate, ha dimostrato quanto sia importante saper valutare il pericolo valanghe. Non solo sulle Alpi ma anche in Appennino e in particolare sul monte Terminillo.