Le pagine dal fronte di Lorenzo Carpanè

"Pagine dal fronte può rimandare infatti alla riproposizione storica del diario di un soldato. ma se il diario è quello di tuo padre, nel quale è la vicenda umana a prevalere, la prospettiva cambia"

Un estratto della copertina del libro © Alpine Studio

Pubblichiamo la recensione del libro, pubblicata su Montagne 360 di febbraio 2021.

E vero, di libri sulla guerra ne sono stati pubblicati a migliaia. Tanto che può essere spontaneo domandarsi cos’altro ci sia da aggiungere. Il titolo in questo senso è tanto azzeccato, quanto, una volta letto il testo, fuorviante. “Pagine dal fronte” può rimandare infatti alla riproposizione storica del diario di un soldato. ma se il diario è quello di tuo padre, nel quale è la vicenda umana a prevalere, la prospettiva cambia. Carpanè prende le mosse dal taccuino di guerra del genitore, insieme ad altri fogli sparsi, e racconta una storia custodita, forse per anni. Da bravo filologo imposta la narrazione a partire dal testo scritto, recuperando la stori con la S maiuscola.

la copertina del libro © Alpine studio

Al tempo stesso affianca allo scarno resoconto dei fatti la tradizione orale di famiglia, utlizzando la forma romanzo «per entrare ancora di più nel vero più profondo» e raccontare l’incontro casuale di due uomini di nazionalità diverse, che, in un momento particolare della loro vita, fanno una scelta. Il risultato è una narrazione in cui cronaca e mondo emotivo, del sentimento, scorrono l’una accanto all’altro: paura, smarrimento, felicità e fantasma della guerra. non mancano citazioni dotte, riferimenti, latinismi…tutto il bagaglio dell’autore.

Riprendendo il prologo: «perchè raccontare? un omaggio alla memoria?  Si, anche. Una ricerca di senso? Si, anche. Un modo per far scorrere l’acqua del tempo passato verso quello futuro? Si, anche». E perchè leggerlo? Perchè in queste pagine Carpanè ci fa partecipi di una commovente testimonianza di vita.

 

info libro

Alpine studio

182 pp

16.00 Euro