Il CAI Erice compie dieci anni e porta la montagna in città

C.A.I. SEZ. ERICE

Dieci anni di attività e una comunità di volontari motivati, capace di mettere in relazione rete sentieristica, scuole, istituzioni e associazioni. È la realtà che il CAI Erice e Agroericino, guidato dal presidente Vincenzo Fazio, ha portato al centro di "Erice Outdoor e Biodiversità", la manifestazione organizzata dal 2 al 4 ottobre 2026 per il decennale della Sezione CAI in Sicilia occidentale, che conta circa 220 soci.

Escursioni sul Sentiero Italia CAI, arrampicata in parete per principianti, una mostra immersiva sulla biodiversità, laboratori ambientali e un confronto tra esperti sul turismo sostenibile hanno animato l'evento, unito dal messaggio "Esperienze da vivere, natura da custodire". La prima edizione ha registrato un'ottima risposta di pubblico: nei tre giorni di apertura sono stati oltre 1000 i visitatori delle attività proposte.

Una Joelette per l'escursionismo inclusivo

Venerdì 2 ottobre, a Palazzo Sales, durante l'inaugurazione, la sindaca di Erice Daniela Toscano ha consegnato una nuova Joelette al presidente Fazio, alla presenza dell'assessora regionale del Territorio e dell'Ambiente Giusi Savarino e del deputato regionale Giuseppe Bica.

La carrozzina da fuoristrada monoruota consentirà alle persone con mobilità ridotta di percorrere sentieri idonei con il sostegno di accompagnatori preparati dalla Sodas, ampliando le opportunità di escursionismo inclusivo e rafforzando le attività di Montagnaterapia, avviate nel 2021 con il progetto "Sentieri di Salute – West Sicily".

«La montagna deve essere un luogo aperto, accogliente e accessibile, una clinica a cielo aperto», ha dichiarato Fazio. Una seconda Joelette è stata affidata dall’assessora Savarino al WWF Sicilia, nella persona di Silvana Piacentino, per le attività inclusive accessibili nella Riserva naturale orientata Saline di Trapani e Paceco.

Sentiero Italia CAI: tre giorni di cammino nella Sicilia occidentale

L'escursionismo ha avuto un ruolo centrale con un cammino di tre giorni lungo quattro tappe del Sentiero Italia CAI (V01–V04), da Trapani–Funivia a Erice–Baita CAI, poi Macari–El Bahira e la Riserva dello Zingaro fino a Scopello, con sosta alla Grotta Mangiapane a Custonaci. Promossa e assistita dagli accompagnatori del CAI Sicilia e del CAI Erice, la proposta era aperta sia all'intero percorso sia alle singole giornate.

Inserire il Sentiero Italia nel decennale ha dato una dimensione nazionale al lavoro svolto dalla Sezione di Erice sulla rete sentieristica locale e ha valorizzato l'impegno degli accompagnatori volontari che hanno organizzato l’itinerario sulle quattro tappe del SICAI tra le più suggestive e ben tenute del sud Italia.

Al gruppo dei soci CAI coordinati del G.R. Sicilia, il presidente Fazio ha aggregato un T.O. specializzato in turismo outdoor (Mandalatour) che a conclusione del percorso ha rilevato attraverso un report l’enorme potenziale attrattivo della destinazione trekking dei monti di Trapani, per sviluppare l’incoming dall’estero con i suoi contatti operativi.

Biodiversità e arrampicata nel cuore di Erice

A Palazzo Sales, la mostra immersiva sulla biodiversità della Sicilia, curata dall'Osservatorio Regionale della Biodiversità Siciliana e dal Servizio 3 Aree Naturali Protette della Regione Siciliana, ed inaugurata dall’ assessora regionale territorio e ambiente Giusi Savarino, ha portato l'attenzione sugli ecosistemi dell'Isola e sul valore delle aree protette, catalizzando la visita di centinaia di studenti, turisti e residenti.

Nella stessa sede, i laboratori gratuiti del CEA Lilybeo di Marsala hanno proposto a bambini e giovani un approccio partecipativo all'educazione ambientale, alla biologia terrestre e marina, al riciclo dei rifiuti e della plastica, mentre il desk del CAI Erice e del Sentiero Italia CAI ha fornito informazioni su itinerari e attività escursionistiche nei percorsi della Sicilia occidentale.

In Piazza A. Zichichi, la parete allestita con l'assistenza di Dolmen Climb Trapani ha permesso a bambini e ragazzi, a studenti e adulti, di provare gratuitamente il brivido dell'arrampicata sportiva, trasformando il centro storico in un luogo di incontro con le discipline outdoor.

Il convegno: turismo outdoor e biodiversità

Il convegno workshop "Turismo Outdoor e Biodiversità – Erice, 10 anni di montagna con il CAI", moderato da Vincenzo Fazio e Daniela Scarsi, ha messo a confronto istituzioni, ricerca scientifica ed esperienze associative sul rapporto tra conservazione e tutela ambientale, frequentazione della montagna e sviluppo sostenibile del territorio.

La prima sessione si è aperta con i saluti del Presidente generale del CAI Antonio Montani. Si è poi parlato di rete sentieristica, prevenzione degli incendi e turismo lento con la sindaca Toscano; di strumenti e di norme di tutela delle aree Natura 2000, parchi e riserve, con Francesco Picciotto, dirigente generale Dipartimento regionale per le aree protette; di progetti di cooperazione tra Oikos, CAI e Comuni e dello sviluppo dell'Hub Oikos MED in Sicilia con Paola Mariani, direttrice dell'Istituto Oikos; di biodiversità della montagna di Erice con la wildlife manager Alessandra Gagliardi, dello stesso Istituto. Il prof. Rosario Schicchi, ordinario di Botanica sistematica all'Università di Palermo e direttore del famoso Ortobotanico, ha illustrato il legame tra conservazione della biodiversità in Sicilia e fruizione sostenibile.

Al professore R. Schicchi la sezione di Erice ha conferito la qualifica di “socio benemerito” per l’alto valore della sua attività scientifica, accademica e culturale e per la passione civile e la dedizione alla tutela dell’ambiente montano, come punto di riferimento della sezione, che interpreta pienamente i valori del Club Alpino Italiano.

La seconda sessione ha ripercorso la storia del CAI nel Trapanese: Leonardo Rodolico ha ricostruito, con immagini d'archivio dello storico scomparso Tonino Perrera, le radici antiche del sodalizio tra il 1899 e il 1953. Fazio ha poi presentato attività, risultati e prospettive della Sezione, affiancato dalle voci dei soci M. Cassetti (escursionismo), F. Zerilli (Montagnaterapia) e F. Cutolo insieme a G. Barbera (CAI Scuola). Mario Vaccarella, del Comitato direttivo centrale CAI e del Team Sentiero Italia CAI, ha parlato del Sentiero Italia come infrastruttura culturale ed escursionistica per la promozione sostenibile dei territori, mentre Giuseppe Riggio, presidente del CAI Gruppo Regionale Sicilia, ha affrontato le prospettive di collaborazione tra le realtà del sodalizio in Sicilia, congratulandosi per i dieci anni di intensa attività.

La forza dei volontari

La manifestazione è stata promossa dal CAI Erice e Agroericino APS-ETS e da Oikos Med ETS, con il patrocinio del Comune di Erice e dell'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana. Hanno contribuito il CAI Gruppo Regionale Sicilia, il CEA Lilibeo, Dolmen Climb Trapani, l'Istituto Superiore Vincenzo Florio, CAI Erice Scuola, il Team Sentiero Italia CAI, WWF, Legambiente e le guide ambientali escursionistiche a cui il Distretto Turistico ha concesso nel proprio portale la commercializzazione online delle esperienze outdoor.

Il decennale CAI Erice ha reso visibile il grande lavoro profuso dai soci che sostiene questa rete: preparare le escursioni, curare i sentieri, coinvolgere le scuole, accogliere il pubblico in baita punto tappa SICAI, sviluppare importanti progetti di inclusione e di tutela AIB, organizzare e partecipare a corsi di formazione per qualificati e titolati, divulgare la cultura della montagna e le buone prassi del CAI nelle scuole.

Una Sezione giovane che, con circa 220 soci e appena dieci anni di storia, ha trasformato la passione per la montagna in occasioni di conoscenza, di relazione profonda e di partecipazione. La Joelette, il Sentiero Italia CAI ed i progetti AIB sulla tutela ambientale indicano le direzioni per il prossimo decennio: ampliare l'accesso alla natura, l’outdoor education, valorizzare i cammini nei comuni dell’agro ericino e continuare a custodire la montagna di Erice insieme alla sua comunità.