Più di 1000 firmatari per la “Montagna Sacra”

I risultati della raccolta firme per istituire una montagna da non scalare nel Parco Nazionale del Gran Paradiso saranno presentati sabato 26 novembre, presso la Sala Stemmi del Museo Montagna

Il Monveso di Forzo © Federico Raiser / K3photo

Più di mille firmatari perUna Montagna Sacra nel Parco nazionale del Gran Paradiso”. Si tratta di  persone di radici e culture molto diverse: alpinisti, escursionisti, naturalisti, giornalisti, scrittori, artisti, montanari, frequentatori rispettosi di ogni vita e di ogni luogo che hanno condiviso con entusiasmo il progetto nato dall’idea di Toni Farina e Antonio Mingozzi per onorare i cent’anni del Parco nazionale Gran Paradiso con un’azione di alto profilo, che si spingesse oltre la mera celebrazione. La montagna sacra in questione è il Monveso di Forzo a cavallo tra la Val Soana e la Valle di Cogne. La “montagna sacra” però, non sarà mai un luogo di divieti. Il progetto non prevede alcuna interdizione formale e nessuna sanzione pecuniaria. Molto più semplicemente, l’impegno a non calpestare più il Monveso è una scelta culturale, un rito contemporaneo, nella speranza che venga compreso e rispettato dall’intera comunità.

L’iniziativa ha raccolto l’adesione di un qualificato ventaglio di sostenitori, tra cui: il Club Alpino Italiano e l’Alpine Club di Londra, gli alpinisti Kurt Diemberger, Fausto De Stefani, Hervé Barmasse, Alessandro Gogna, Manolo, il climatologo Luca Mercalli, l’antropologo Duccio Canestrini, i giornalisti Paolo Rumiz, Michele Serra, Enrico Camanni, il regista Fredo Valla, i saggisti Guido Dalla Casa e Silvia Ronchey, gli scrittori Paolo Cognetti, Matteo Righetto, Tiziano Fratus, Daniela Padoan, Raffaella Romagnolo, gli attori Giuseppe Cederna, Lella Costa, Giovanni Storti.

I risultati della raccolta firme saranno presentati sabato 26 novembre, presso la Sala Stemmi del Museo Montagna. Tra gli altri saranno presenti Bruno Migliorati, Presidente del Cai Piemonte, Il programma prevede gli interventi di Antonio Mingozzi e Toni Farina con “Una Montagna Sacra per il Gran Paradiso”, di Alessandro Gogna con “La libertà del limite”, di Guido Dalla Casa con “La Montagna Sacra e l’ecologia profonda”, di Riccardo Carnovalini con “Cercando il Dio delle piccole cose”, di Paola Loreto con “Lo sguardo e la voce della poesia” e di Ettore Champretavy con “Corsa e contemplazione in montagna: l’apparente paradosso”. Senza dimenticare le conclusioni dello scrittore torinese Enrico Camanni.