Montagne Bizantine

L'architetto canavesano Riccardo Petitti, appassionato di storia e archeologia, che dopo anni di studi ha dato alle stampe Montagne Bizantine: tracce del Limes alpino in Valle D’Aosta, Canavese, Biellese e Valsesia

Cristo Pantocratore, nella chiesa di Santa Sofia a Istanbul

Condividiamo la recensione del libro “Montagne Bizantine”, scritta da  Andrea Formagnana e pubblicata nella rubrica “Libri”, uscita su Montagne360 di Febbraio 2021 

L’alta valle d’Ayas una nuova Colchide sulle Alpi? Il Ru Courthot, che port le acque del Rosa a irrigare la collina di Saint Vincent, opera dell’ingegno bizantino? Il torrente Elvo, nelle Alpi Biellesi, che dà nome anche alla valle scavata dalle sue acque, come l’Alfeo, maggior fiume del Peloponneso?

Domande a cui cerca di dare risposte l’architetto canavesano Riccardo Petitti, appassionato di storia e archeologia, che dopo anni di studi ha dato alle stampe Montagne Bizantine: tracce del Limes alpino in Valle D’Aosta, Canavese, Biellese e Valsesia. L’autore è andato alla ricerca della presenza bizantina nelle Alpi occidentali, durata almeno trent’anni.

La copertina del libro © Editrice tipografia Baima

«I bizantini hanno evangelizzato il territorio, in larga parte ancora pagano, dotandolo di chiese dedicate ai loro santi più tipici e alla Madonna, cui erano particolarmente devoti, alcune delle quali evolute in importanti santuari, come Oropa, o in famosi Sacri Monti, come Varallo, eretto nei punti strategici torri e castelli che hanno costituito le basi dei manieri feudali, fondato villaggi oggi non più consapevoli dei loro nomi greci, fabbricato ardite infrastrutture che in parte ancora si conservano, coltivato miniere, favorito l’artigianato introducendo tecniche ancora oggi in uso, dato nomi, spesso poetici, a fiumi, montagne, valichi, lasciato tracce importanti nell’architettura, nei riti religiosi e nel linguaggio».

Info libri

Montagne Bizantine

Riccardo Petitti

Editrice Tipografia Baima Ronchetti 

286 pp. – 45,00 €