La nuova edizione della mostra “Presenze silenziose”

La seconda versione dell'esposizione del Gruppo Grandi Carnivori del Cai è caratterizzata da una nuova veste grafica e dati aggiornati sui ritorni e i nuovi arrivi dei grandi predatori nel territorio nazionale. A disposizione gratuita delle Sezioni Cai, per promuovere una coscienza che miri alla coesistenza

Presenze silenziose lessinia

La prima esposizione al Rifugio Valbella in Lessinia © Luigi Gheller

19 pannelli 100×70 cm, con informazioni interessanti e aggiornate sui grandi carnivori, 40 disegni fatti a mano dal socio Massimo Vettorazzi e non solo, 30 fotografie e 6 cartine di distribuzione aggiornate.
Questi i numeri della nuova versione della mostra del Cai “Presenze silenziose. Ritorni e nuovi arrivi di carnivori in territorio italiano”, caratterizzata da una nuova veste grafica e dati aggiornati.

Ancora più in linea con il posizionamento del Cai

Questa nuova edizione, dedicata al naturalista bellunese Giuseppe Tormen, è stata allestita per la prima volta a inizio settembre al Rifugio Valbella in Lessinia, in occasione della prima edizione del Coesistenza Festival.

«Dopo la felice esperienza della prima edizione con oltre 72 esposizioni in tutta Italia e oltre 40.000 visitatori, il Gruppo Grandi Carnivori del Cai ha lavorato in questi mesi al fine di aggiornare i contenuti e rivedere graficamente la mostra per renderla più godibile e ancor più centrata rispetto al posizionamento del nostro Sodalizio su questi temi così scottanti», afferma il Coordinatore nazionale del GGC Davide Berton.

Presenze Silenziose pubblicitàUna coscienza che miri alla coesistenza

Con “Presenze silenziose” il Gruppo Grandi Carnivori vuole far conoscere meglio il complesso mondo dei predatori selvatici, dei suoi equilibri naturali, ma anche di quelli più delicati insiti nel rapporto con l’uomo e le sue attività. Questo non solo attraverso un elenco di informazioni, ma dando l’occasione al visitatore di ricevere un “valore aggiunto” durante il suo percorso di visita, grazie ai disegni e alle immagini sopracitati.

«Il Club alpino italiano ritiene fondamentale l’informazione, più laica e corretta possibile, per contribuire al costituirsi di una coscienza corretta e bilanciata che miri alla coesistenza», continua Berton. «La nostra speranza è che questa mostra veicoli in molti la consapevolezza di come il rapporto tra natura ed essere umano in un ambiente antropizzato come quello italiano sia un equilibrio difficile, sottile e fragile, non banale che va cercato e coltivato tutti i giorni».

Prestito gratuito alle Sezioni Cai

Le Sezioni del Cai potranno ospitare gratuitamente la mostra in base alla disponibilità del calendario prenotazioni, facendo richiesta via mail a grandicarnivori@cai.it

«È un’occasione per le Sezioni interessate di poter offrire ai Soci un’importante possibilità di aggiornamento e informazioni sul ritorno dei grandi carnivori in Italia», conclude Berton. «Se ritenuto opportuno, possono inoltre organizzare degli eventi collaterali, che in accordo con gli esperti del Cai, possano offrire una visione completa ed equilibrata sui temi proposti alla nostra base sociale e alla cittadinanza».

Le spese di trasporto della mostra da e per il luogo di esposizione e gli eventuali danni arrecati al materiale saranno a carico di chi la gestisce nei giorni prenotati.