In Piemonte la Via Francigena è per tutti

La Regione Piemonte ha presentato “Via Francigena For All”, progetto per rendere il tracciato piemontese, con i suoi servizi turistici e beni culturali, sempre più accessibile alle persone con disabilità. Il Cai Piemonte coinvolto nella mappatura, nella formazione e nelle promozione

Castello Contessa Adelaide a Susa

Il Castello Contessa Adelaide a Susa (lungo la Via Francigena) © Cai Piemonte

1,6 milioni di euro di fondi statali sono stati ottenuti da Regione Piemonte, che ha vinto il bando “Via Francigena For All” con un progetto studiato per rendere il sentiero sempre più accessibile anche alle persone con disabilità. Il progetto, promosso a pieni voti dopo l’esame della Commissione ministeriale, ha ottenuto il massimo del finanziamento.

Accessibilità dei servizi turistici e dei beni culturali

Ora inizierà la fase operativa, con i lavori lungo i 250 km piemontesi (sui 650 complessivi dell’itinerario) che attraversano 4 parchi naturali e 47 comuni.
In particolare, le risorse serviranno a migliorare l’accessibilità dei servizi turistici e dei beni culturali e religiosi su 36 chilometri di tracciato. Il tutto affiancato da un’indagine esplorativa sul grado di raggiungibilità delle strutture ricettive da parte delle persone con disabilità lungo il cammino.
Verrà anche effettuata la mappatura completa del percorso come, ad esempio, nei due tratti Canavesano e Valsusino, operazione che servirà a restituire alla comunità 20 luoghi culturali per 365 giorni l’anno.

presentazione Francigena for all

La presentazione del progetto al Castello Adelaide a Susa © Cai Piemonte

Il ruolo del Cai Piemonte

Il progetto è stato presentato ieri al Castello Contessa Adelaide a Susa, alla presenza, tra gli altri dell’assessore regionale al Turismo, Cultura e Commercio Vittoria Poggio, dell’assessore regionale alle Politiche Sociali Maurizio Marrone, di Paola Casagrande (Coordinamento politiche e fondi europei della Regione Piemonte), Paola Lamborghini (Turismo Torino e Provincia), Sarah Zagallo ed Eliana Re (Agenzia Piemonte Lavoro), Giovanni Ferrero (Consulta per le persone in difficoltà), Don Gianluca Popolla (incaricato regionale per i beni ecclesiastici) e Bruno Migliorati (presidente Cai Piemonte).

Il Cai Piemonte si occuperà della mappatura dei 254 km della Via Francigena (tratto ufficiale Canavesano e variante Valsusina) e della formazione degli operatori, al cui interno sarà previsto un modulo specifico sull’utilizzo degli ausili per condurre sui sentieri le persone con disabilità e sulla Montagnaterapia. Il Gruppo regionale contribuirà inoltre alla comunicazione e promozione del progetto attraverso i propri canali.