Il ruolo ecosistemico delle api

Oggi è la Giornata Mondiale delle Api. Il presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del Cai Raffaele Marini riflette sull'importanza di questa specie per le piante selvatiche e per le principali colture agrarie

Api

«La Giornata Mondiale delle Api non sempre trova adeguata risonanza e visibilità sui media; probabilmente non si riesce a cogliere il reale e consistente valore degli insetti impollinatori».
Con queste parole Raffaele Marini, presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del Cai, riflette sulla giornata che si tiene ogni anno il 20 maggio.

Giornata Mondiale Api
Porre un freno al declino delle api

La ricorrenza è stata istituita dall’Onu per ricordare il fondamentale ruolo ecosistemico svolto da questi insetti, e il cui obiettivo è anche quello di accendere i riflettori sull’importanza di porre un freno al loro declino
I dati Ispra

Marini a tal proposito ricorda che

«quasi il 90% delle piante selvatiche, fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi e la conservazione delle specie e degli habitat e in generale della diversità biologica, ha bisogno degli insetti impollinatori per riprodursi».

Inoltre

«oltre il 75% delle principali colture agrarie beneficia dell’impollinazione, operata da decine di migliaia di specie animali (almeno 16 mila tra gli insetti) in termini di produzione, resa e qualità dei raccolti (dati Ispra)».


La Direttiva 2021 del Ministero della Transizione Ecologica

Non a caso il Ministero della Transizione Ecologica alla fine dello scorso marzo ha emanato la Direttiva 2021, partendo dall’assunto di

«come il ripristinare la biodiversità e l’assicurare il mantenimento dei servizi ecosistemici siano fattori essenziali per la nostra resilienza».

Per il 2021 la Direttiva fissa come ambito di azione per gli Enti Parco Nazionali, il dover “continuare le attività di monitoraggio, proposte nell’ambito delle precedenti direttive sugli insetti impollinatori”.
Viene inoltre raccomandato un approfondimento conoscitivo sulle cause del declino degli impollinatori, a partire dalla diminuzione della disponibilità degli habitat e degli impatti dei prodotti di sintesi utilizzati in agricoltura.
Anche l’Unione Europea già nel 2018 ha definito la “EU Pollinators Initiative”,

«mirata non solo a definire le cause del declino degli insetti impollinatori in particolare degli impollinatori domestici, le api da miele».

Il valore delle produzioni di miele nelle aree montane

Conclude Marini:

«da non trascurare infine il valore delle produzioni di miele in aree montane. Produzioni spesso di tipo artigianale con alto valore aggiunto in termini di qualità e specificità di prodotto».