I campanili, dalle chiese alle Dolomiti

L'Alpinismo giovanile del Cai Acireale ha invitato i propri ragazzi a fotografare i campanili della propria città, motivandoli anche alla ricerca delle guglie dolomitiche con le loro storie alpinistiche

Acireale Etna

L’Etna immortalato da Acireale © Salvo Rapisarda

«Il suono delle campane ha, per i cristiani, un significato profondo, richiama i fedeli per le funzioni e accompagna i momenti lieti o tristi della nostra vita. Per i soci del Cai, inoltre, i “ campanili” riportano ai pinnacoli delle Alpi, fatti di roccia e modellati da ghiaccio, vento e neve».
Questa la riflessione che l’Alpinismo giovanile del Cai Acireale ha proposto ai propri ragazzi il giorno di Pasqua, quando tutta l’Italia era in zona rossa.

I componenti della commissione Ag sezionale, Nello Russo, Salvo Spina ed Antonino Cucuccio, hanno organizzato l’evento in remoto “Fotografa il campanile della tua chiesa, nella città dalle cento campane”.

«È stato un esempio di intenzionalità educativa, con l’utilizzo di simbolismo e spiritualità insita anche se a volte molto nascosta», spiegano. «L’intento è stato anche quello di motivare i ragazzi nella ricerca delle guglie dolomitiche con le loro leggende e storie alpinistiche».

Acireale Fotografa Campanile

Tre dei giovani partecipanti © Cai Acireale

Dieci i giovani soci che hanno aderito all’iniziativa: Gabriele Messina, Sebastiano Lanza, Giuseppe Leonardi, Enrico Cucuccio, Francesco Messina, Giulio Nicotra, Alessandro Pomona, Pasquale Edoado Privitera, Beatrice Tomarchio, Silvia Tomarchio. A loro è stato consegnato un attestato di partecipazione, personalizzato con la foto da loro elaborata e quella del celebre campanile di Val Montanaia (Dolomiti Friulane).

«Davvero suggestiva la foto dell’Etna nella recente attività parossistica, realizzata dal campanile della chiesa di San Giuseppe dal socio junior Salvo Rapisarda», commenta Cucuccio. «Il vulcano con forti boati e tremori emetteva fuoco, sassi, cenere e lapilli».

I campanili della città di Acireale fotografati dai ragazzi sono stati quelli della Cattedrale, San Pietro, San Giuseppe, San Salvatore, San Domenico, Madonna del Suffragio, Madonna delle Grazie, Gesù e Maria, Santa Tecla.
Tre dei giovani Soci la domenica di Pasqua hanno suonato manualmente le campane del “Gloria”, nel campanile della chiesa di San Giuseppe dove sono ministranti.