Climbing for Climate arriva in Lazio

Università della Tuscia e Cai locale danno appuntamento a domenica 19 settembre per un'escursione che toccherà il Lago Secco e il bosco di Pannicaro. Anche qui la crisi climatica sta causando la perdita di biodiversità

Lago Secco

Il Lago Secco © Cai Lazio

Anche in Lazio si terrà un appuntamento compreso nel programma della 3a edizione di Climbing for Climate, manifestazione diffusa su tutto il territorio nazionale promossa dalla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) e dal Cai.

In cammino in aree sensibili all’aumento di temparature

Per domenica 19 settembre l’Università della Tuscia Dafne, la Commissione tutela ambiente montano del Cai Lazio e le Sezioni di Rieti, Amatrice, Antrodoco e Leonessa hanno scelto l’area del Lago Secco e Agro Nero (SIC IT6020002) e il bosco di Pannicaro come location di un evento di sensibilizzazione sugli effetti della crisi climatica, con particolare attenzione alla perdita di biodiversità.
Ci troviamo nel territorio di Accumoli (RI), nel Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

«Il lago Secco è anche Oasi del WWF e costituisce una zona umida caratterizzata dalla presenza del tritone alpino e della rana temporaria, specie rarissime nell’Appennino centrale», affermano gli organizzatori.

Climbing climate Lago_Secco

La locandina dell’evento

I dettagli dell’escursione

Il percorso, con dislivello di circa 480 metri e lunghezza complessiva di 13 km, si sviluppa su carrareccia con pendenza costante fino a giungere alla radura lacustre dopo un lungo tratto in faggeta. Il ritorno avverrà per lo stesso itinerario di salita.