Biodiversità, la Commissione europea adotta il “Pacchetto Natura”

Per la prima volta l'Europa mira a dotarsi di uno strumento con obiettivi vincolanti per il risanamento della natura. Le associazioni: «ora rapida approvazione di Parlamento e Consiglio e piena attuazione»

Una Montagna Di Amicizia_Sabato31agosto (36)

In cammino sui Monti della Laga © Cai

«Mai prima d’oggi l’Unione Europea aveva inteso dotarsi di uno strumento vincolante come la Restoration Law, indispensabile per ridare salute e funzionalità alle specie e agli habitat naturali e seminaturali del continente, dalle zone umide alle coste, dalle foreste alle torbiere».

Queste le parole con le quali 30 associazioni ambientaliste (tra cui il Club alpino italiano) hanno salutato la decisione del Collegio dei Commissari europei di presentare ufficialmente alle istituzioni europee il “Pacchetto Natura” (Restoration Law), cuore del percorso della nuova Strategia Ue sulla biodiversità e del Green Deal europeo.
I giorni scorsi le associazioni avevano scritto al Commissario Paolo Gentiloni chiedendogli di sostenere l’iniziativa.

Invertire la tendenza

Il Pacchetto Natura, insieme al regolamento per l’uso sostenibile dei pesticidi, quando approvati, diventeranno «regolamenti vincolanti, a vantaggio della biodiversità, del clima e del benessere dei cittadini».
La proposta, sebbene non perfetta per le associazioni, rappresenta

«un forte tentativo di invertire la tendenza della perdita di biodiversità e contrastare il cambiamento climatico, con obiettivi ambiziosi e vincolanti e una tempistica precisa, tali da fare della proposta una sorta di nuova Direttiva Habitat, esattamente 30 anni dopo».

Valle Argentina

La Valle Argentina vista da Triora (IM) © Cai

Il contenuto delle previsioni

Tra le previsioni della proposta, le associazioni citano il ripristino dell’80% degli habitat europei in cattive condizioni, lo stop al declino degli impollinatori entro il 2030 e la successiva inversione di tendenza, l’aumento di biodiversità nei terreni agricoli e negli spazi verdi urbani, il ripristino degli habitat marini e i ripristino del flusso libero di almeno 25mila km di fiumi.

«Per entrambi i provvedimenti il lavoro contrario di molte lobby è stato, e continuerà ad essere, notevole e anche per questo ringraziamo il Commissario Paolo Gentiloni e l’intero Collegio dei Commissari per aver accolto le istanze del mondo ambientalista, della società civile e dei cittadini europei e aver dato seguito alla volontà quasi unanime espressa dal Parlamento europeo nel giugno dello scorso anno», concludono le associazioni. «Ora lavoreremo per convincere il Parlamento a migliorare taluni passaggi delle proposte e spingeremo per una rapida approvazione dei due regolamenti e la loro piena attuazione nazionale, un passo davvero importante per la biodiversità europea e italiana».