Alimentazione dei bambini in montagna: come comportarsi

I più piccoli hanno esigenze fisiologiche diverse, soprattutto quando si tratta di alimentazione e idratazione durante un’escursione. Conoscere alcuni semplici accorgimenti può aiutare a prevenire stanchezza e cali di energia, rendendo l’esperienza più sicura e piacevole

 

Tutti sappiamo quanto sia straordinario l’ambiente montano per i bambini: permette loro di vivere e muoversi all’aria aperta e incrementa il senso di autonomia. Rispetto agli adulti, però, i più piccoli hanno esigenze nutrizionali e di idratazione specifiche, che è importante conoscere per vivere l’escursione in sicurezza e con energia.

Durante le attività in montagna il dispendio energetico aumenta. Camminare su sentieri, affrontare dislivelli e muoversi in un ambiente spesso più fresco o ventilato richiede uno sforzo maggiore rispetto alla normale attività quotidiana. I bambini, inoltre, hanno riserve energetiche più limitate e tendono a stancarsi più rapidamente. Per questo è utile prevedere piccoli pasti frequenti piuttosto che lunghi intervalli senza mangiare.

Colazione ricca? Sì, ma scegliendo bene

Prima di partire è consigliabile una colazione completa, che includa carboidrati complessi (come pane o cereali), una fonte proteica (come yogurt o latte) e liquidi. Durante l’escursione, gli spuntini ideali sono alimenti pratici e facilmente digeribili: frutta fresca o disidratata, pane con marmellata o miele, piccoli panini, yogurt da bere o frutta secca per i bambini più grandi. Gli alimenti troppo zuccherati possono dare un’energia immediata ma di breve durata, seguita spesso da un rapido calo e, pertanto, sono meno indicati.

I bambini dimenticano di bere…non dimenticatelo!

Un aspetto fondamentale è l’idratazione. In montagna la perdita di liquidi può essere sottovalutata: l’aria più fresca riduce la percezione della sete, ma il corpo continua a perdere acqua attraverso la respirazione e il sudore. I bambini, inoltre, tendono a bere meno spontaneamente e possono distrarsi durante il gioco o la camminata. Per questo è importante proporre acqua con regolarità, anche quando non viene richiesta. Piccoli sorsi frequenti sono preferibili rispetto a grandi quantità bevute tutte insieme. In generale, è utile che ogni bambino abbia la propria borraccia, così da potersi idratare facilmente durante le soste. Nelle escursioni più lunghe o nelle giornate molto calde può essere utile integrare con bevande leggermente zuccherate o con sali minerali, soprattutto se l’attività è intensa.

Anche il pranzo durante un’escursione dovrebbe essere semplice ma nutriente. Un panino farcito con formaggio o affettato magro, accompagnato da frutta, rappresenta spesso una soluzione pratica ed equilibrata. Se si pranza in rifugio, invece, sono ottime le zuppe di cereali e legumi e, perché no, possiamo lasciarci tentare da una buona fetta di crostata fatta in casa, oppure da un ottimo yogurt guarnito con frutti di bosco o con miele e noci. È meglio evitare pasti troppo pesanti, che possono rendere più difficile riprendere il cammino. 

Infine, è utile ricordare che i segnali di stanchezza, fame o sete nei bambini possono comparire improvvisamente. Irritabilità, calo di energia o difficoltà a proseguire il cammino sono spesso i primi segnali che il corpo ha bisogno di fermarsi, bere e mangiare qualcosa.
Con una buona pianificazione e qualche attenzione in più, alimentazione e idratazione diventano alleate preziose per trasformare ogni escursione in montagna in un’esperienza piacevole, sicura e ricca di entusiasmo per tutta la famiglia, senza rinunciare al piacere e al gusto della buona tavola.