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L'avvicinamento alla parete © IG Bepi Vidoni
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Meritato riposo a Courmayeur © IG Bepi Vidoni
In vetta allo Sperone Walker © IG Bepi Vidoni
© IG Bepi VidoniUna grande classica dell'alpinismo in tempi record: così è stata la via Cassin sulla Nord delle Grandes Jorasses per Bepi Vidoni e Gabriele Carrara, i quali hanno completato una traversata che li ha portati dalla chiesa di Chamonix a quella di Courmayeur in 14 ore e 28 minuti.
L'idea di salire la parete nord in giornata era già nei loro programmi estivi. A cambiare leggermente i piani, però, è stato il recente post di Filip Babicz, che pochi giorni prima aveva raccontato di aver attraversato il massiccio del Monte Bianco lungo lo stesso itinerario, partendo dalla chiesa di Chamonix e raggiungendo la chiesa di Courmayeur passando anch'egli per lo Sperone Walker.
«L'idea originaria era partire da Chamonix e arrivare al parcheggio di Plampincieux, in Val Ferret. Ma mercoledì sera, poco prima di partire, abbiamo visto il post di Filip, che aveva appena completato la stessa salita partendo dalla chiesa di Chamonix e arrivando alla chiesa di Courmayeur. A quel punto abbiamo deciso, all'ultimo momento, di allungare un po' il giro e provarci anche noi, anche per avere un riferimento sul tempo".
Poco più di mezza giornata
Partiti da Chamonix alle tre del mattino, Vidoni e Carrara hanno raggiunto la parete nord delle Grandes Jorasses e percorso la storica via Cassin sullo Sperone Walker. "Abbiamo impiegato 3 ore e 50 minuti per l'avvicinamento, quando il cronometro segnava 10 ore e 30 minuti eravamo in cima alla via. Abbiamo poi proseguito lungo la normale italiana fino a Courmayeur, chiudendo in 14 ore e 28 minuti" racconta Vidoni, che non è nuovo alle imprese in velocità.
Nel 2024, ad esempio, insieme a Francois Cazzanelli aveva percorso Divine Providence, una delle vie più difficili del Monte Bianco, nel tempo record di 23 ore e 45 minuti. All'inizio di quest'anno ha invece realizzato il probabile primo concatenamento in solitaria invernale di due vie di Patrick Gabarrou sul Cervino, per un totale di 1900 metri di scalata in rope solo. "E' stata una giornata perfetta, direi. Era la nostra prima volta sulla Cassin ma non abbiamo avuto eccessive difficoltà nel trovare la linea, anche durante la salita la sensazioni erano buone. L'unico problema quest'anno è il caldo: i canali sono così secchi che qualche pietra viene giù. In ogni caso, è stata una bella soddisfazione vivere una delle grandi classiche delle Alpi nel modo che più ci piace" ha concluso Vidoni.
“Era la nostra prima volta sulla Cassin ma non abbiamo avuto eccessive difficoltà nel trovare la linea” Bepi Vidoni
La Cassin allo Sperone Walker
Aperta nell'estate del 1938 da Riccardo Cassin, Luigi Esposito e Ugo Tizzoni, la via Cassin segue l'elegante profilo dello Sperone Walker, sulla parete nord delle Grandes Jorasses. Con circa 1.200 metri di sviluppo, rappresenta una delle vie simbolo dell'alpinismo classico sulle Alpi: una salita lunga, sostenuta ed estremamente varia, dove roccia, misto e ghiaccio si alternano fino in cima allo Sperone Walker (4.208 metri). Il record di velocità sulla via porta la firma di Dani Arnold, che l'ha scalata in appena 2 ore e 4 minuti nel 2018.